Correlazione tra Coronavirus e scarsa diffusione di virus influenzali

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influenza stagionale covid
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Se c’è un risvolto positivo nella grave situazione causata dalla pandemia dal Covid-19 è che esso, grazie ad una serie di disposizioni, stia riducendo pian piano l’influenza stagionale. In che modo?

Covid: l’influenza stagionale diminuisce?

Che fine ha fatto l’influenza stagionale? Pare che i sistemi sanitari adottati per proteggersi dal virus del Covid-19 quali mascherine, distanziamento sociale, igienizzanti per le mani e guanti, limitazioni degli spostamenti, abbiano funzionato senz’altro contro l’influenza. Pare infatti che i virus stagionali, rispetto agli anni passati, abbiano avuto una diffusione nettamente minore. E’ così che il Covid diminuisce l’insorgere dell’influenza, attraverso il nostro comportamento.

Un altro degli elementi che potrebbero aver frenato la normale circolazione dei virus stagionali riguarda le vaccinazioni: sono aumentate infatti le somministrazioni. In Australia, ad esempio, sono passate dai 4,5 milioni del 2018 a 7,3 milioni.

Qualche dato

Durante la prima ondata di Covid-19 l’influenza stagionale ha vissuto un vero e proprio arresto, con una riduzione del 98 per cento negli Statti Uniti. Secondo gli accertamenti dei Centers of Disease Control and Prevention sono state affette da influenza stagionale “solo” 38 milioni di persone, con 22 mila morti: sono tantissimi, ma certamente inferiori rispetto agli anni precedenti. L’incidenza del virus influenzale equivale ad 1,9 casi su mille abitanti: l’anno precedente risultava invece di 3 casi.

Le conseguenze non positive

Il Covid-19 diminuisce i casi di influenza stagionale: la prima impressione che ci dà questa affermazione sembra del tutto positiva. Eppure, la non circolazione del virus influenzale può avere gravi conseguenze, come ad esempio l’impossibilità di individuare i ceppi per produrre i futuri vaccini antinfluenzali. Allo stesso tempo, gli anticorpi e le difese immunitarie che solitamente si sviluppano con questo tipo di influenza avrebbero potuto aiutarci dall’infezione da altri virus.

I virus “sopravvissuti”

Nonostante le disposizioni anti-contagio Covid abbiano pian piano portato alla scomparsa di alcuni virus come il virus respiratorio sinciziale (Rsv), che solitamente colpisce i bambini e che può anche causare la polmonite, ce ne sono alcuni “sopravvissuti” alle protezioni. Il rinovirus, il famoso virus del raffreddore, infatti, non è stato debellato. Questo, probabilmente, perché il rinovirus non può essere eliminato attraverso saponi e igienizzanti. Quest’ultimo, inoltre, sembra avere anche degli effetti positivi contro le infezioni causate dal Coronavirus, perché attivano le risposte immunitarie degli interferoni.