Cos'è il Reiki, la pratica spirituale prediletta da Meghan Markle per ritrovare la serenità?

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"Un mix tra The Truman Show e uno zoo". Così il principe Harry ha definito la sua vita a palazzo prima di incontrare Meghan. Un'esistenza in gabbia da cui solo l'ex attrice di Suits ha saputo liberarlo lasciando l'Inghilterra per trasferirsi a Montecito, uno dei quartieri più esclusivi di Santa Barbara. Non c'è dubbio che l'aria di mare, anzi di oceano, abbia giovato alla salute della coppia più dell'uggioso clima di Londra, ma pare che il segreto della loro felicità abbia radici più antiche e debba essere fatto risalire al Reiki, un'antica disciplina giapponese a cui Meghan avrebbe iniziato non solo il marito Harry, ma anche il figlio Archie e persino i loro cani.

Photo credit: Chris Jackson - Getty Images
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Stando a una fonte del Daily Mail vicina alla coppia, la Markle avrebbe avvicinato il duca di Sussex al Reiki dopo avergli parlato dei concetti di "guarigione ancestrale" e "ciclo di dolore e sofferenza genetica", che entrambi avrebbero ereditato dai loro rispettivi antenati e che da tempo immemore farebbero parte della loro storia familiare. Una sorta di "bagaglio genetico che ora spetta a loro interrompere una volta per tutte". Questa consapevolezza è cresciuta in Meghan Markle dopo aver visto il documentario Heal e avere preso parte a dei progetti di volontariato dell'associazione l'Agape International Spiritual Center, di cui fa parte anche mamma Doria Ragland. In quelle occasioni lo scrittore e fondatore della congregazione Michael Beckwith l'avrebbe iniziata alle pratiche di meditazione, che lei tuttora userebbe sia su di sé che sul resto della sua famiglia.

Photo credit: Chris Jackson - Getty Images
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Per entrare più nello specifico il Reiki è una forma di medicina giapponese alternativa chiamata "guarigione energetica" e basata sul principio per cui il terapeuta può incanalare l'energia nel paziente per mezzo del tatto, una sorta di tapping therapy in grado di attivare i processi di guarigione naturali del corpo del paziente e ripristinare il benessere fisico ed emotivo. Seguendo un approccio olistico, il Reiki ritiene che la malattia, in qualsiasi forma si presenti, non è altro che la manifestazione sul piano fisico di uno squilibrio energetico. Secondo questa visione, traumi, incidenti, cattiva alimentazione, eventi atmosferici, situazioni ambientali, danno origine a dei blocchi energetici e a delle malattie, da cui è possibile guarire ristabilendo il flusso energetico naturale, ossia l'originaria e armoniosa interazione tra mente e corpo.

Photo credit: Bonfanti Diego - Getty Images
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Secondo il Reiki quando l'energia vitale non fluisce regolarmente all'interno del corpo umano seguendo il giusto ritmo, si parla di squilibrio energetico. La funzione principale del Reiki è quella di ristabilire questo equilibrio, e di permettere alla salute, alla vitalità ed alla felicità di manifestarsi liberamente. Le emozioni positive come la felicità, il buon umore, l'amore, la pietà, la tranquillità e l'appagamento sono qualità energetiche molto pure e quando le sperimentiamo, si genera in noi energia positiva. Viceversa emozioni negative come la preoccupazione, la paura, il terrore, l'avversione, la rabbia, l'avidità, la bramosia, l'invidia sono energie molto dense e pesanti, che richiedono grandi quantitativi di energia e di lavoro per circolare e sostenersi. Emozioni positive e negative sono contagiose e tendono a influenzare anche le persone che ci sono accanto. Per questo Meghan Markle avrebbe scelto di sottoporre a questo ciclo di meditazione e terapia l'intera famiglia, nella convinzione di potere così scongiurare il contatto con le emozioni più negative.

Photo credit: Cavan Images - Getty Images
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Secondo i dettami del Reiki, anche sul piano biologico esiste un nesso molto forte tra questi sentimenti negativi e la malattia. La rabbia, ad esempio, ha una forte ricaduta sul corpo umano ed in particolare sul fegato, sulla cistifellea e sul sistema cardiovascolare. Mentre la preoccupazione cronica innesca dei processi di autodifesa che inducono la produzione di cortisolo, responsabile della riduzione delle difese immunitarie e di una maggiore gittata cardiaca. Da qui la necessità di lavorare sulle proprie emozioni per ristabilire pace ed equilibrio di mente e corpo. Una "guarigione spirituale" che Harry pare avere sperimentato con successo, almeno secondo quanto raccontato nel podcast Armchair Expert di Dax Shepard, a cui ha confessato di essersi sentito più volte indifeso e impotente nella sua vita e di avere conosciuto da vicino la malattia mentale, a cui è dedicata la nuova docu-serie The Me You Can't See, co-prodotta con Oprah Winfrey. "Non penso che dovremmo puntare il dito o incolpare nessuno, ma certamente quando si tratta di genitorialità, se ho sperimentato una qualche forma di dolore o sofferenza a causa del dolore o della sofferenza che forse mio padre o i miei genitori avevano sofferto, mi assicurerò di rompere quel ciclo in modo da non trasmetterlo ai miei figli". Una dichiarazione che ha il sapore della promessa.