Cos'è l'effetto Squid Game aka l'impatto della serie TV sul picco di vendita delle Vans (e non solo)

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Chiamatelo pure “effetto Squid Game”: dopo il debutto della serie TV coreana su Netflix – successo virale e trend topic del momento - le vendite delle comode sneakers slip on bianche firmate Vans sono aumentate del 7800%. L’impatto della serie TV sul guardaroba di questa stagione ci fa azzardare nel dire: che Squid Game stia allo streetwear come le passerelle al prêt-à-porter? Non proprio, perché alla fine Squid Game ha avuto un impatto pure sul prêt-à-porter, ma la proporzione trova ragion d’essere se consideriamo che la scorsa stagione si è verificato un fenomeno analogo. Prima con La Regina di Scacchi (e siamo tutte andata a caccia di vestiti Anni 60) e poi con Bridgerton (again, tutte alla ricerca di abiti in stile età della Reggenza). Ma tornando alle Vans, i dati parlano chiaro: il successo di Squid Game ha generato un’impennata nelle vendite. Perché?

In ben 90 paesi, Squid Game è al 1° posto in classifica tra le prime 10 serie TV proposte da Netflix. A riportarlo è forbes.com, che ha fatto due chiacchiere con il CEO della piattaforma streaming on demand. Ted Sarandos, Chief Executive Officer di Netflix, dice infatti che Squid Game “ha grandi possibilità di diventare il più grande show di sempre”. Negli USA, è al primo posto dal 21 settembre: è la prima serie coreana che abbia mai detenuto tale posto in classifica. Un successo sudato e meritato, se consideriamo che la serie è stata scritta nel 2009 e ha poi vagato per oltre 10 anni ricevendo numerose porte chiuse in faccia, prima di approdare finalmente su Netflix.

Che il successo sia legato anche al tema? Senza fare alcuno spoiler sulla trama, inquadriamo almeno la sinossi per capire di cosa stiamo parlando (il trailer lo trovate nel video in apertura): ci troviamo in Corea del Sud, dove 456 persone con evidenti difficoltà economiche accettano di partecipare a un gioco (per bambini) mortale. Scopo: intrattenere potenti uomini d'affari. Missione: vincere un montepremi di 33 milioni di euro (senza perdere la vita, ovviamente). All’interno di questa cornice, emergono poi tutta un’altra serie di tematiche relative: debiti, morte, l’allegoria anticapitalista.

Ma passiamo ai costumi dei protagonisti. La tuta rossa, i passamontagna e le maschere non sono una novità (chi ha guardato La casa di carta sa di cosa parlo), ma lo scenario in sé è stato commentato su Vogue Business da Kayla Merci, analista di Edited: "L'ambientazione distopica di Squid Game, unita all'uso di passamontagna e maschere, alimenta la crescente tendenza della moda dei sopravvissuti”, spiega. C’è di più: secondo l’esperta, a nutrire la moda del concetto di “sopravvivenza” sarebbe stato anche il complesso momento storico presente: “Questa estetica è stata messa in moto dalla pandemia e dall'incertezza ambientale, fungendo da antitesi al dopamine dressing (ergo, la teoria secondo cui indossare specifici colori faccia bene all’umore, ndr).

E poi, solo poi, il caso delle scarpe Vans. South China Morning Post riporta che, stando ai dati forniti da Sole Supplier, le vendite delle scarpe bianche slip on hanno registrato un incremento del 7800%. Poi ovviamente c’è stato chi in rete ha cercato le tute verdi come quelle dei protagonisti: sempre stando alla fonte, Lyst riporta un aumento delle ricerche pari al 97% (contro il 35% registrato per quelle rosse delle guardie). Dulcis in fundo, la grande fashion news che va ben oltre le streetwear e tocca l'apice del concetto moda per antonomasia: il prêt-à-porter.

Ho Yeon Jung, attrice coreana e protagonista di Squid Game è diventata la global ambassador di Louis Vuitton. Vogue Business sottolinea che, da quando la serie TV ha debuttato su Netflix, il suo profilo Instagram ha visto un aumento di followers che va da 40K a 1,5M (e li stiamo ancora contando). Prima del debutto nel mondo cinematografico, Ho Yeon Jung ha lavorato come modella: l’abbiamo vista nelle campagna pubblicitarie di Chanel, Fendi, Miu Miu e ha calcato la passerella per la collezione Louis Vuitton moda Primavera Estate 2017, fino a diventare adesso la global ambassador della maison francese.

“Mi sono innamorato subito del grande talento e della fantastica personalità di Ho Yeon Jung – ha spiegato Nicolas Ghesquière, direttore creativo di Louis Vuitton. – Non vedo l’ora di iniziare questo nuovo capitolo nel viaggio intrapreso insieme già alcuni anni fa”. Con riferimento, ovviamente, a Ho Yeon Jung in passerella per la PE 2017.

Alla luce di tutto ciò, l'impatto del successo di Squid Game sul settore moda è davvero disarmante. E questo potrebbe essere (ancora) solo l'inizio.

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