Cos'è lo stealthing, il reato sessuale appena riconosciuto come illecito civile in California

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Photo credit: courtesy photo
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Reminder: togliersi il preservativo senza il consenso del partner è una forma di violenza. Nello specifico ha anche un nome (in english, of course): si chiama stealthing, un termine che indica un atteggiamento furtivo, e sta sempre più entrando nel linguaggio mainstream. Il problema, infatti, è che spesso questa pratica abusiva non viene riconosciuta come qualcosa di grave: chi la mette in atto accampa scuse come "Credevo te ne fossi accort*" o "Non pensavo fosse un problema" e chi la subisce si trova in quella zona grigia in cui non è chiaro se abbia senso denunciare la violenza o sminuire l'accaduto. Per mettere nero su bianco la gravità della cosa la California ha deciso di punire per legge lo stealthing rendendolo un illecito civile. È il primo Stato USA a riconoscere questa forma di abuso anche se non sarà considerata una violazione penale.

Il disegno di legge che vieta lo stealthing è stato firmato dal governatore Gavin Newsom e afferma che rimuovere un preservativo durante un rapporto sessuale senza prima ottenere il consenso verbale del partner è illegale. Questo consentirà alle vittime di citare in giudizio l'autore per danni e di venire risarcite, mentre non sono previste delle vere e proprie sanzioni penali. A presentare il disegno di legge è stata la deputata Cristina Garcia che ha spiegato di di essersi ispirata a un articolo accademico dell'avvocata Alexandra Brodsky che sottolineava i limiti della legge americana nel tutelare le vittime di stealthing. "Sono particolarmente felice di vedere che il disegno di legge della California rende la rimozione non consensuale del preservativo un reato civile, piuttosto che penale", ha detto Brodsky a Refinery29 spiegando che "alcune persone vogliono vedere chi li ha feriti in prigione. Ma molte altre no".

Secondo Brodsky, "per molti sopravvissuti, il più grande ostacolo alla guarigione e alla ricostruzione delle loro vite sono i bisogni materiali. Vogliono andare in terapia, o pagare le spese mediche, o cambiare lavoro per evitare il loro aggressore, ma non possono permetterselo. Una causa civile, a differenza di un procedimento penale, può fornire alle vittime questo tipo di risorse". Inoltre, sempre a detta dell'avvocata, in questo modo le vittime hanno maggiormente il controllo della situazione e non devono passare attraverso la decisione del pubblico ministero se procedere o meno. D'altra parte rimane il problema di doversi procurare (e pagare) un avvocato, cosa che può incidere parecchio sulla scelta della vittima di intentare o meno una causa. In ogni caso quello della California è un passo importante che mostra come il consenso sessuale andrebbe tutelato anche a livello legale in tutte le sue forme e diramazioni. Solo in questo modo cambierà il nostro atteggiamento verso questi atti di violenza e le vittime avranno gli strumenti per capirli, per difendersi e per ottenere un risarcimento.

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