Cos'è questa polemica nata tra Federica Pellegrini e Massimiliano Rosolino

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Photo credit: Ernesto Ruscio - Getty Images
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I due ex campioni di nuoto fanno faville, ma ognuno per conto proprio, in due vasche separate, destinate a non incontrarsi mai. Federica Pellegrini gareggia nella categoria delle predestinate che non accettano di farsi mettere sotto, nemmeno da una frase fuori posto. Massimiliano Rosolino in quella dei campioni che a distanza di quasi dieci anni decidono di togliersi qualche sassolino dalla scarpa e lo fanno dalle colonne di un quotidiano.

Il pomo della discordia che ha avvelenato il rapporto tra i due fuoriclasse, scatenando una polemica social, è stata proprio la recente intervista rilasciata al Corriere della Sera dal nuotatore napoletano. Dopo avere ripercorso la propria carriera dentro e fuori dall'acqua e avere ricordato i recenti impegni sul grande schermo, con performance non sempre apprezzatissime, Rosolino viene stuzzicato sul lato sentimentale e a proposito della sua "fama di sciupafemmine" ammette candidamente di non essere mai stato "un palo della luce": "non sono uno da 'notte da leone': leone preferisco esserlo almeno per un mese". Spacconaggine quanto basta da risultare simpatica se Max si fosse limitato a quella. E invece no.

Photo credit: Vittorio Zunino Celotto - Getty Images
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L'intervista prosegue con l'inevitabile domanda su un presunto flirt con Federica Pellegrini a Pechino 2008, prontamente smentito da Max, che lo derubrica a "leggenda metropolitana". Incalzato dal giornalista, l'oro olimpico, che nel 2013 le diede della maleducata dopo una querelle con la Federnuoto, risponde: "Fede o la ami o la odi. Io preferisco valutarla solo dal punto di vista tecnico, ma è sempre stata collocata su un piedistallo. Ci sta sopra ancora adesso, diciamo la verità. Sul piano sportivo, nei due anni a Verona, ho visto nascere la Creatura, la Divina appunto. A 16 anni era già 'principessa', nonostante non avesse vinto ancora nulla". Invidia malcelata per la visibilità mediatica riservatale a Tokyo 2020 e l'elezione come membro del Comitato Olimpico Internazionale? O risentimento per una storia mai decollata? Tutto può essere, ma se Max incarna il focoso uomo del sud abituato a sentirsi dire sempre sì, Fede è una regina dei ghiacci e certe frecciatine non le perdona.

Photo credit: Ian MacNicol - Getty Images
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Alle dichiarazioni mezzo stampa del collega, la campionessa ha prontamente risposto dal proprio profilo social con due storie al vetriolo. "Buongiorno gente, da quello che leggo sui giornali a qualcuno rode il c..." – ha commentato fuori dai denti e senza troppi giri di parole. Per poi aggiungere, con un'enigmatica allusione alle parole del collega a proposito della lotta contro il doping: "Eh eh eh, se vogliamo fare i paladini della giustizia almeno diciamo le cose esatte". Cosa avrà voluto dire? Difficile interpretarlo, ma una cosa è certa: la Divina non è Natalia Titova e su di lei il fascino dell'uomo latino non ha presa. Con il senno di poi, tirare fuori vecchi rancori per giustificare una storia mai incominciata non è stata un'ottima idea da parte del nuotatore napoletano. Meglio darsi all'ippica, anzi no al cinema.

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