Cos'è questa storia che un chirurgo ha aumentato il seno di Sharon Stone senza il suo consenso?

Di Elena Fausta Gadeschi
·3 minuto per la lettura
Photo credit: Grant Lamos IV - Getty Images
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From ELLE

Sharon Stone è un libro aperto, nel vero senso della parola. L’attrice, in libreria con la sua autobiografia The beauty of living twice, dove racconta di aver ricevuto una proposta equivoca sul set di Silver e svela l’inganno della famosa scena dell’interrogatorio di Basic Instinct, ha rievocato un altro incredibile episodio della sua vita. In un’intervista rilasciata al Times, la Stone ripercorre alcuni drammatici momenti vissuti nel 2001, l’annus horribilis in cui fu colpita da un ictus e rischiò di morire per un’emorragia cerebrale. Negli stessi mesi la diva di Hollywood scoprì anche di avere due tumori al seno, benigni ma di enormi dimensioni che richiedevano un immediata rimozione chirurgica. “Avevo dei tumori giganteschi, più grandi del mio seno” spiega l’attrice, che si sottopose all’intervento e alla successiva procedura di ricostruzione. Durante l’operazione però il chirurgo decise di cambiare la misura concordata delle protesi per impiantarne di più grandi senza nemmeno interpellarla. Le ragioni possono sembrare di ordine medico, ma in realtà – come spiega l’attrice – la scelta fu dettata solamente da un suo personale gusto estetico.

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“Quando mi sono tolta le bende – racconta – mi sono accorta che avevo un seno con una misura in più: aveva cambiato il mio corpo a mia insaputa e senza il mio consenso”. Lo shock deve essere stato notevole per la diva che quando si è accorta di avere un seno più prosperoso ha chiesto spiegazione al chirurgo, il quale candidamente e senza giri di parole ha ammesso di avere apportato la modifica perché “vanno meglio con le dimensioni dei tuoi fianchi". In sostanza, continua la star, «pensava che avrei avuto un aspetto migliore con delle tette più grandi».

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Una spiegazione che lascia senza parole e purtroppo riconferma una triste costante della vita della star, costellata di episodi in cui uomini di ogni età, professione e grado di parentela scelsero cosa fosse più giusto per lei, approfittando della loro posizione di forza fino a spingersi alla violenza fisica e psicologica. Sempre nelle pagine della sua autobiografia l’attrice racconta infatti un episodio sconvolgente di abuso sessuale. Quando erano ancora delle bambine, Sharon Stone e la sorella Kelly hanno subìto violenze sessuali da parte del nonno materno, Clarence Lawson, che approfittava di loro con la complicità della nonna. Un incubo andato avanti per anni, fino alla morte dell’uomo, avvenuta nel 1972, quando Sharon aveva 14 anni. “La nonna ci chiudeva a chiave nella stanza con il nonno e poi lui ci molestava – scrive nel suo libro l’attrice – e quando lui era steso nella bara, l’ho toccato con la mano e l’incredibile soddisfazione che ho provato quando mi sono resa conto che era finalmente morto, mi ha colpita come una tonnellata di ghiaccio. Ho guardato Kelly e lei ha capito: aveva 11 anni ed era finita». L’episodio resta uno dei traumi più profondi della sua infanzia, di cui la Stone ha scelto di parlare ai suoi tre figli adolescenti di quattordici, quindici e venti anni. 'Sanno tutto quello che ho passato – ha raccontato al New Yorker. "Non fingiamo pretestuosamente di dire che non sia educato discutere di queste cose. Educato? Cos'è educato?”. È ora di parlare della "verità che conta".