Cos'è questa storia dei super-etero partita da TikTok e perché ha a che fare con la transfobia?

Di Elena Fausta Gadeschi
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Photo credit: NurPhoto - Getty Images
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From ELLE

Un tempo erano le piazze, ora sono le piattaforme social. Ogni epoca ha i propri spazi – reali o virtuali – di democrazia in cui è possibile identificarsi, ma anche farsi travolgere, quando l’espressione di un’opinione travalica il buonsenso e il rispetto, e assume derive violente e pericolose. Tra le centinaia di tendenze che ogni giorno si affermano sui canali social, capita che alcune assumano contorni inquietanti e lascino spazio all’intolleranza e alla transfobia. È il caso del video di Kyle Royce, un influencer con un discreto seguito (300mila follower) che qualche settimana fa ha prodotto un video dai contenuti transfobici, diventato virale su TikTok.

Nella clip il ragazzo, cappuccio in testa e sguardo strafottente, spiega di essere un eterosessuale che esce solo con donne biologiche e non con le “donne trans”, e che per questo si definisce un super-etero. “Ho creato il termine perché ero stanco di essere etichettato in maniera negativa per avere una preferenza, qualcosa che non posso controllare, ed essere additato da una comunità che predica l’accettazione di questo genere di cose”, ha detto Royce, riferendosi alle critiche di chi lo definisce transfobico per la sua volontà di non uscire con donne trans, ma solo con “donne che sono tali dalla nascita”. “Quindi ora sono super-etero”, ha annunciato. “Esco solo con donne che nascono donne. Non potete dire che sono transfobico adesso, perché è solo la mia sessualità". Mentre una scritta in sovrimpressione in cerca di supporter recita: “Chi è super-etero?”.

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Il video, che ha raggiunto oltre 2 milioni di visualizzazioni prima di essere rimosso da TikTok ed essere caricato su YouTube, ha innescato una prevedibile ondata di indignazione nel mondo transgender e non solo, tanto che il ragazzo ha poi raccontato di aver dovuto rimuovere il contenuto per via delle numerose minacce, anche di morte, indirizzate a lui e ai suoi familiari. Nato forse come una (non innocente) provocazione, il video ha scalato le classifiche dei contenuti più visti e l’hashtag #superstraight, che indicherebbe un nuovo orientamento sessuale, è diventato trend topic in poco tempo prima di diventare inaccessibile su TikTok. Dopo la bufera il social network l’ha infatti bloccato: cercandolo viene restituito un messaggio di errore che recita: "Questa frase potrebbe essere associata a comportamenti o contenuti che incitano all'odio. TikTok si impegna a fondo per creare e mantenere una comunità sicura e pacifica".

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L'account dell'influencer è stato sospeso permanentemente, ma nel frattempo la tendenza “SS” (un inquietante rimando alle Schutzstaffel naziste) ha già trovato la propria bandiera in un logo nero e arancione, gli stessi colori non solo di PornHub, ma anche di Grindr, il popolare social di incontri diffuso nella comunità gay. La definizione di “super-straight”, di cui Royce ha rivendicato la paternità, potrebbe essere nata in realtà su 4chan, un forum di discussione di estrema destra che promuove contenuti spesso discutibili in cui sono garantiti anonimato e cancellazioni dei contenuti dopo un lasso di tempo, in pieno stile dark web. Nel frattempo qualche utente ha pensato bene di lanciare addirittura un’app su Google Play Store, “Super Straight Hub”. Rilasciata poche ore fa da un equivoco utente di Instagram, che sul profilo di Royce tenta invano di pubblicizzarla, sfrutta alcuni algoritmi che le consentono di misurare la percentuale di una sedicente mascolinità dell’utente, che si identifica nel mito del super uomo. L’ultima frontiera dell’intolleranza di genere, che trasforma l’orientamento super-etero in un pericoloso gioco sul web.