Così parlò il senatore Ciampolillo

Di Massimo Russo
·2 minuto per la lettura
Photo credit: FILIPPO MONTEFORTE - Getty Images
Photo credit: FILIPPO MONTEFORTE - Getty Images

From Esquire

31 ottobre 2020. Foto di Vittorio Colao, commento che la introduce: «Il destino del pianeta è in mano ad una compilation di sfigati che alla festa delle medie non erano ammessi neanche se portavano i dischi».
2 ottobre 2020. «Mangiano animali morti in decomposizione e latte destinato ai vitelli. Poi dormono con la mascherina. Sì, sono gli onnivori con le difese immunitarie impazzite e che per questo passano la vita ad ammalarsi. Mangi male, stai male. Mangi bene, stai bene».
30 agosto 2020. «Oggi c'è stato solo un morto per Covid-19. Domani se ce ne fossero 4 i titoli dei giornali sarebbero: Forte incremento dei morti per Covid-19, quadruplicati i casi».
29 agosto 2020. «A Berlino protestano contro le restrizioni del governo. In Italia tutti in coda per il tampone».

Photo credit: FILIPPO MONTEFORTE - Getty Images
Photo credit: FILIPPO MONTEFORTE - Getty Images

25 agosto 2020. «Consiglio, soprattutto per i vostri bambini, di non farvi puntare la pistola sul volto ma di porgere il polso quando vi chiedono di misurare la temperatura corporea».
21 agosto 2020. «È ovvio, ma evidentemente le cose ovvie sono difficili da comprendere. Più tamponi implica più persone positive. Vuoi aumentare i positivi? Aumenti i tamponi. Poi fai i titoloni. Continuiamo a credere a questi».
11 luglio 2020. «Il virus vive e si moltiplica nei mattatoi e nelle aziende avicole. Continuate pure a deridere i vegani mangiando le vostre bistecche quotidiane. Andrà tutto bene?»
27 febbraio 2020. «Latte, formaggi, mozzarella, burrate… L'industria del latte è un film dell'orrore tratto da una storia vera ed è prodotto e diretto dagli onnivori e dai vegetariani. Ora lo sai».

I testi qui citati provengono dalla pagina Facebook del senatore Lello Alfonso Ciampolillo, uno dei 156 che ha permesso al governo di Giuseppe Conte di superare la prova di fiducia a palazzo Madama. E per oggi, dal fronte dei costruttori responsabili, è tutto.