Cos’è la dieta della dopamina: i cibi che promettono la felicità

dieta della dopamina

La dopamina è l’ormone della felicità, quello che ci consente di sfoderare il nostro sorriso migliore. Nella situazione delicata che stiamo vivendo a causa del Coronavirus, forse la dieta della dopamina potrebbe aiutarci ad essere più sereni e, magari, a non farci ingrassare in modo esagerato.

Dieta della dopamina: cos’è?

L’emergenza legata al Coronavirus ci costringe a stare in casa. Negli ultimi giorni, facendo un rapido giro sui social, avrete di certo notato che tutti si sono dati alla cucina. Perfino la nostra amica da sempre allergica ai fornelli si è cimentata nella preparazione di pane, pizza, dolci e chi più ne ha ne metta. Stare in casa, oltre a limitare al massimo l’attività fisica, ci spinge ad avere una fame perenne. Per molti, il ‘verme solitario’ non è una novità, ma quanti sono abituati a stare sempre in movimento inizieranno pian piano ad accusare i chili di troppo. Cosa fare, quindi, per non ingrassare ma allo stesso tempo non perdere la gioia che solo il cibo è in grado di darci? In soccorso ci viene la dieta della dopamina. Ideata dallo chef britannico Tom Kerridge e illustrata nel libro ‘La miracolosa dieta della dopamina’, si basa proprio sul consumo di cibi in grado di innalzare i livelli dell’ormone della felicità. È bene sottolineare che, così come per tutti gli altri regimi alimentari, è opportuno consultare il proprio medico prima di intraprendere una dieta. In cosa consiste questa alimentazione che promette di avere sempre un sorriso stampato in volto?

Cibi sì e cibi no

Così come tutti i regimi alimentari, anche la dieta della dopamina prevede il consumo di alcuni cibi e il divieto di altri. Tutti gli alimenti concessi sono ipocalorici e la loro ‘unione’ ha lo scopo di innalzare i livelli dell’ormone della felicità.

  • Cibi sì: latticini (formaggi, fiocchi di latte, yogurt e anche panna da cucina, in piccole quantità), pesci grassi (ad esempio salmone e sardine), carni magre (come pollo, manzo e tacchino), uova, verdure di stagione possibilmente a foglia verde (spinaci, verza e cavoletti di Bruxelles), frutta fresca e frutta secca (ricca di grassi buoni), peperoncino (stimola il rilascio di endorfine nel cervello) e cereali integrali.
  • Cibi no: alcol, caffè, zuccheri, carboidrati, cioccolato al latte e tutti i carboidrati ad esclusione dei cereali integrali.

I cibi che possono essere consumati a volontà sono quelli elencati sopra. Altri alimenti, invece, sono concessi in piccole dosi. Il cioccolato fondente, ad esempio, è permesso perché secondo alcuni studi favorirebbe sia il buonumore che la perdita di peso. Per quanto riguarda il sale è preferibile usarlo il meno possibile oppure puntare per quello iposodico o gomasio.

Lo chef Tom Kerridge consiglia di bere tè verde, consumare olio di oliva o di sesamo, alga spirulina e lavanda che contribuiscono alla produzione di dopamina e facilitano il processo di dimagrimento. I pasti da fare al giorno sono 5, in modo da mantenere il metabolismo sempre attivo. Le uova possono essere consumate in qualsiasi momento della giornata, anche a colazione, e la stessa regola vale per i latticini. Gli altri alimenti, invece, solo a pranzo o a cena. La dieta della dopamina è sconsigliata a quanti soffrono di diabete o altre patologie. È opportuno comunque consultare il medico prima di intraprendere qualsiasi regime alimentare.