Cosa è successo esattamente tra Fedez e il prete influencer don Alberto?

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Photo credit: Franco Origlia - Getty Images
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Domenica di polemica per Fedez che, come racconta nelle sue Instagram stories, voleva trascorrere una giornata di riposo senza pensieri e invece si è risvegliato nominato in un post battagliero di don Alberto Rava, il giovane prete influencer da 133mila follower di Busto Arsizio. In barba a quando i dissing si facevano solo tra rapper, è scattata immediatamente la rappresaglia social e Fedez e don Alberto si sono affrontati "a distanza" in una serie di Instagram stories in cui ognuno spiegava il proprio punto di vista sulla faccenda. Ma che faccenda? E qual è il rapporto tra Fedez e don Alberto?

I due si sono conosciuti la scorsa estate quando don Alberto aveva fatto notare al cantante che il testo di una sua canzone era rivedibile. Così tra i due, nonostante la differenza di punti di vista, si era creato un momento di dialogo interessante. Anzi, proprio in virtù della diversità di pensiero, Fedez aveva deciso di ospitare il don influencer nel programma podcast che conduce insieme a Luis Sal, Muschio selvaggio. Tuttavia, negli ultimi mesi, Fedez aveva smesso di seguire su Instagram don Alberto e pochi giorni fa aveva deciso di bloccarlo.

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Una scelta personale, che poteva risolversi privatamente tra i due, e che invece è stata resa pubblica dal post di don Alberto (poi rimosso) in cui il prete accusa il cantante di aver fatto uso di censura, bloccandolo su Instagram. Il post recitava: "Fedez mi ha bloccato su Instagram. Che per le dinamiche dei social significa 'fatto fuori' o 'censurato'. Peccato, io non ce l'avevo assolutamente con lui. Per dialogare bisogna essere in due: evidentemente non vuole farlo. Io però rimango amichevole e disponibile".

Fedez quindi non ha tardato nella risposta, spiegando il suo stupore davanti all'uso della parola censura: "L'ho invitato nei miei podcast a esprimere liberamente le sue idee. L'ho invitato su Twitch a esprimere le sue idee... con cui non concordo come per esempio: i matrimoni sessuali sono contro natura, il preservativo meglio non usarlo, l'aborto no, il sesso prematrimoniale no, se hai delle fantasie sessuali che non sono nella norma secondo lui sono derivate da patologie e traumi psichiatrici. Tutte cose aberranti per me che però è stato libero di poter dire in spazi che gli ho dato io".

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E così Fedez ha svelato pubblicamente il motivo del suo blocco sul profilo di don Alberto, spiegando ai follower che ultimamente il rapporto tra i due era diventato pesante da gestire, che i direct messages di Instagram di don Alberto rivolti a Fedez erano spesso offensivi e che addirittura lo staff dell'influencer aveva contattato Fedez in privato per scusarsi. Insomma, una questione privata che invece è stata portata a galla con il peso dell'idea di una libertà d'espressione negata. Fedez ha aggiunto: "Trovo bizzarro accusare di censura una persona che ti ha dato tanto spazio. Ti ho bloccato perché mi asciugavi un pochino. Un'altra cosa che trovo divertentissima è essere accusato di censura da un uomo che rappresenta la più grande macchina di censura della storia dell'umanità, cioè la Chiesa".

Allo sfogo del rapper è seguita una carrellata di Instagram stories del sacerdote, con tono più pacato delle prime: "Fedez mi ha giustamente criticato per l’uso improprio del termine censura e quindi mi scuso e mi rimangio quella parola perché in effetti la censura è ben altro, ma il senso rimane. Mi sono sentito censurato, tra mille virgolette, perché mi ha tolto la possibilità di avere un dialogo con lui e questo mi è dispiaciuto”. Conclude poi con un evento spiacevole, legato da sempre alle dinamiche dei social, ovvero l'orda di hater che si scatenano verso i personaggi pubblici (e non solo).

Come i follower di don Alberto hanno attaccato Fedz, anche quelli del cantante si sono sfogati contro il sacerdote: "Da quando Fedez ha pubblicato le sue stories sono oggetto di insulti molto pesanti da parte dei suoi follower. Ovviamente non è colpa sua, però il fenomeno è interessante: un influencer critica una persona e quella viene attaccata in massa da tutto il suo seguito. Gli influencer sono in grado di spostare le persone e anche la loro rabbia.". A dimostrazione che da questa battaglia non è uscito nessun vincitore e che anzi, meno si incita all'odio sui social, soprattutto per motivi futili, meglio è.

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