Cosa cerchiamo in una casa ai tempi della pandemia?

Di Elisa Zagaria
·2 minuto per la lettura
Photo credit: Eva Benková
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From ELLE Decor

Summer House non è solo una casa, è un intreccio di piccoli mondi. E quando la vita sociale ci è preclusa e la dimensione domestica diventa l'unico orizzonte, avere uno spazio così, completo e confortevole, a disposizione, è un dono non da poco. È partendo da questa premessa che la casa disegnata da Totalstudio nelle campagne ai bordi di Bratislava si presenta come un programma sorprendentemente attuale, fatto apposta per interpretare il “new normal” plasmato dalla pandemia.

Photo credit: Eva Benková
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Cosa cerchiamo in questo tempo severo di isolamento e social distancing? Un posto che sia intimo, ma anche aperto, per offrire una prospettiva e uno sguardo sul mondo; un programma poliedrico, che permetta di differenziare le esperienze quotidiane e movimentarle un po’; un’essenzialità che scansi il superfluo per privilegiare solo ciò che conta davvero; un’organizzazione semplice e funzionale, che ponga sempre al vertice il comfort e il benessere di chi la vive.

Photo credit: Eva Benková
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Summer House centra l’obiettivo con una struttura modulare, composta da tre case archetipiche allineate - due robuste, una sottile e dematerializzata - che si connettono in uno schema unitario. C’è la casa diurna, la zona notte e poi la casa-giardino con piscina: una triade di luoghi dalle funzioni e dalle atmosfere diverse, che rende varia e stimolante ogni giornata.

Photo credit: Eva Benková
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Perché si può scegliere dove stare, senza sentirsi confinati, ma anzi beneficiando di spazi mutevoli, e soprattutto si può restare in contatto con la natura. Il giardino è come la riproduzione in miniatura della vastità che ci è negata, uno spicchio di vita, un'isola green dove respirare a pieni polmoni e ricaricarsi. Del resto, il modello che sta dietro la costruzione è quello delle architetture rurali presenti nella zona, che un po’ richiama anche l’idea del camping, della casa mobile, mai noiosa o prevedibile, perché fatta per schiudersi al mondo e lasciarsi contaminare da esso.

Photo credit: Eva Benková
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Realizzata in mattoni, con l'eccezione della casa-giardino in acciaio e policarbonato ondulato, la struttura non rinuncia anche a un’idea di solidità e calore, ingredienti altrettanto importanti in un momento storico in cui sentirsi protetti e avvolti dal proprio nido è una precondizione per star bene.

Photo credit: Eva Benková
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La nuova normalità non è facile, lo sappiamo, ma incanalata in una tipologia di casa come questa può rivelarsi un‘occasione per rimodulare ritmi e gesti quotidiani, dando a ciascuno il proprio spazio. C’è un momento per la leggerezza e un momento per l'introspezione, un luogo da condividere e uno in cui accoccolarsi in pace, un guscio che avvolge e una vertigine verde che ne sfugge. C’è insomma tutto quello che serve per reinventarsi la quotidianità e reagire al meglio alle sfide che ancora ci attendono.

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