Cosa è il bubble tea, l’ultima moda tra le bevande analcoliche

MTT
Il bubble tea originario è a base di tè nero, latte e perle di tapioca, di consistenza gelatinosa, caratterizzate da un gusto che per certi versi ricorda vagamente la liquirizia. (Credits – Instagram)
Il bubble tea originario è a base di tè nero, latte e perle di tapioca, di consistenza gelatinosa, caratterizzate da un gusto che per certi versi ricorda vagamente la liquirizia. (Credits – Instagram)

E’ la moda dell’estate 2018 ed è esplosa partendo da Milano. Ma la sua origine è lontana, sia nel tempo sia nel luogo. Parliamo del “Bubble tea”, una bevanda analcolica che in Italia è arrivata dall’estremo oriente. Il Bubble tea, infatti, è una bevanda taiwanese a base di tè inventata a Taichung negli anni 1980. Il bubble tea originario è a base di tè nero, latte e perle di tapioca, di consistenza gelatinosa, caratterizzate da un gusto che per certi versi ricorda vagamente la liquirizia.

La maggior parte delle ricette di bubble tea contengono una base di tè mischiato/agitato con frutta o latte, al quale sono spesso aggiunte perle di tapioca gommose e gelatina di frutta. Le varietà addizionate di ghiaccio sono solitamente aromatizzate con frutta o sciroppo, il che dà una consistenza melmosa. Ci sono molte varietà delle bevanda con un’ampia gamma d’ingredienti. Le due varietà più famose sono il bubble tea al latte con tapioca e il bubble tea di tè verde al latte con tapioca.

Insomma, quello che si beve sono sfere gommose al sapore di frutta, fresche e particolari. Per far capire come sia scoppiata la Bubble Tea mania basta andare su Instagram, dove l’hashtag #bubbletea sta spopolando, con 1.131.554 foto pubblicate. E in Italia, come detto, capofila della moda è, tanto per cambiare, Milano, dove si contano 10 tea bar dedicati. C’è, per esempio, il QQTea Taiwan Tea in Paolo Sarpi, dove troviamo anche il Chateau Dufan. Due locali immersi nella Chinatown meneghina. Vicino al Duomo, invece, il Bubble Tea si può trovare al Frankly Bubble Tea & Coffee.

E se si parla di mode culinarie, ecco che non potevano nascere anche le versioni alternative. In particolare ecco le versioni vegane e sugar-free, dove al posto del latte viene utilizzato quello di soia, oppure dove è la frutta ad addolcire la bevanda.