Cosa ho imparato facendo 10 minuti di meditazione al giorno

Di Claudia Santini
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Photo credit: Courtesy of Unsplash - Sage Friedman
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Il filosofo Indiano Krishnamurti sosteneva che "per capire ciò che è impossibile da misurare, la mente deve essere incredibilmente calma, immobile". Ho iniziato il mio percorso con la meditazione alcuni anni fa: in uno dei periodi più complessi della mia vita, ho trovato il mio senso dell'equilibrio dedicando 10 minuti della mia giornata alla meditazione. Prima ancora di fare colazione, mi siedo sul mio cuscino da meditazione preferito, metto della musica rilassante, chiudo gli occhi e inizio a respirare - respirare davvero, nel profondo. Alla fine di questi 10 minuti - un tempo certamente breve, ma che sembra rallentarsi in fase di meditazione - mi sento riposata e pronta ad affrontare la giornata. Unisco le mani in segno di gratitudine e mi preparo al resto della giornata. Non è però sempre stato cosi: ho usato a lungo le scuse del "non ho tempo la mattina" oppure "non riesco a smettere di pensare". È stato quando mi sono approcciata allo yoga, percependo i suoi benefici tanto nel mio fisico che nella mia mente, che ho deciso di aggiungere questi 10 minuti alla mia routine quotidiana: in fondo, cosa sono pochi minuti tolti al sonno se riesco ad affrontare meglio la giornata - se, per tornare a Krishnamurti, questi 10 minuti sono in realtà la chiave per avvicinarmi all'intangibile?

Approcciarsi alla meditazione

Recentemente ho avuto un interessante scambio sull'iniziale difficoltà nell'approcciarsi alla meditazione: mi confidava infatti che lei si era avvicinata alla meditazione sotto consiglio della sua psicologa ma che, una volta finita l'ora del corso di meditazione collettiva al quale si era subito iscritta, trovava impossibile provare a meditare in solitaria. Nel mio caso invece, ho preferito prima documentarmi, leggendo libri e spulciando siti di riferimento quali Tiny Buddha: anche io, come lei, sentivo un "blocco", una difficoltà nell'iniziare. Non solo mi sembrava difficile prendere il tempo necessario, ma arrivavo alla conclusione che la meditazione no, non faceva proprio per me. Qualcosa è cambiato nel 2015 quando, in vacanza con un paio di amiche in una villa sperduta nella campagna toscana, abbiamo provato a farci coraggio e affrontare questa prova insieme. Era la fine di una bellissima giornata, al caldo era sopraggiunta una leggerissima brezza e il sole si stava tingendo del rosso fuoco del tramonto estivo. Non solo è stato bellissimo, ma ho poi dormito come un sasso! Da quel momento ho capito che, per facilitare la meditazione, devo essere in un luogo in grado di calmarmi - un'oasi lontana dal caos del traffico della città. Abbasso quindi le persiane del mio soggiorno, tenendo solo un piccolo spiraglio di luce naturale e chiudo fuori dalla finestra i problemi, le preoccupazioni, le ansia: ci si penserà dopo, con un'altra attitudine. Sento il suono del mio respiro, il mio cane che beve dalla sua ciotola, il delicato ticchettìo dell'orologio a muro.

Photo credit: Courtesy of Unsplash - Conscious Design
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Imparare a domare le distrazioni

Nel migliore dei casi, non ho il respiro pesante da allergia, il cane non abbaia e non ho dimenticato di togliere la sveglia: ma non sempre sono così fortunata. Capita anche che io mi sieda sul mio cuscino e inizi a pensare a quella deadline lavorativa, alle bollette da pagare o a quel prurito fastidioso dietro alla schiena - sì, proprio quel punto difficile da raggiungere! A volte la meditazione non è un atto pacifico e immediato: come non lo è stato iniziare a meditare, così è a volte difficile continuare a farlo. Il trucco, come in tutte le cose, sta nella costanza: dobbiamo permetterci di avere quei pensieri negativi che corrono nella testa, ma soprattutto dobbiamo scusarci e, a volte, sbagliare. Nel tempo si impara che, a volte, il cane smette di abbaiare da solo e che lui stesso si calma vedendoci rilassati. O, ancora, che la temuta deadline è affrontabile anche 10 minuti dopo. Anzi, è affrontabile con molta più grinta!

Photo credit: Courtesy of Unsplash - Milan Popovic
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I benefici di 10 minuti di meditazione

Per fortuna, i benefici della meditazione non si limitano a quei 10 minuti al mattino, ma continuano per tutto il resto della giornata. I vantaggi legati alla pratica della meditazione sono innumerevoli:

  • Imparando a focalizzare la mente, si arriva a tenere sotto controllo l'ansia: i mille "ma se..." vanno a diradarsi quando riusciamo a controllare il nostro respiro

  • La meditazione aiuta il sistema immunitario: il nostro corpo non è fatto per essere in continuo stato di allerta, ma ha bisogno di lunghi momenti di calma per poter essere funzionale e attivo quando l'emergenza lo richiede

  • Meditare è una tecnica comprovata per abbassare la pressione sanguigna, migliorando l'ipertensione

  • La pratica della meditazione aiuta nel controllo dell'emotività: può tanto calmare la rabbia quanto essere d'aiuto per i soggetti ipersensibili, spesso facilmente feriti da persone o avvenimenti della vita

Cosa ho notato dopo qualche mese di meditazione costante mattutina? Dedicarmi alla mindfulness mi ha aiutato con i dolori alle spalle - quei fastidi che sembravano ormai parte di me. Mi ha permesso di affrontare le "crisi lavorative" con un atteggiamento più positivo e di cercare di lasciare che i piccoli fastidi quotidiani (qualcuno che salta la fila davanti a me alla cassa del supermercato, un impiegato che si rivolge a me con tono supponente o, ancora, i semafori che sembrano essere sempre rossi al mio passaggio) fuori dal resto della mia giornata: sono piccole cose, quasi invisibili sul cammino della vita. In fondo, perché starci cosi male? Anche se amo svegliarmi al mattino al pensiero della mia meditazione quotidiana pre-colazione, mi capita anche di dedicarmici alla sera, per lasciare fuori il mio sonno libero da tutta quella negatività tossica per il mio benessere.