Cosa sappiamo delle varianti Omicron e Delta

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Con il passare del tempo la scienza ci sta fornendo diverse informazioni sull’Omicron, la variante di Coronavirus che al momento risulta essere la più dilagante a livello internazionale. Ora, grazie alle nuove conoscenze è possibile comprendere le differenze tra l’Omicron e la Delta, la vecchia predominante.

Omicron e Delta: i livelli di trasmissibilità

Numerosi studi hanno confermato come la variante Omicron ha un livello di trasmissibilità più alto rispetto a quelle passate. A dimostrarcelo è il Sudafrica dove c’è stato un aumento schiacciante di contagi tramite Omicron. Sembra tuttavia che adesso il picco di contagi sia stato superato.

Omicron e Delta: il virus a breve diventerà endemico?

Si pensa che, a partire dalla variante Omicron, il virus possa diventare endemico. Un’ipotesi che tuttavia avrà bisogno di ulteriori accertamenti in campo medico-scientifico. Ad ogni modo uno studio effettuato dai ricercatori dell’Imperial College di Londra ha confermato come la variante Omicron abbia un livello di trasmissibilità 5,4 volte più alto rispetto alla Delta.

Omicron e Delta: i tempi di incubazione

Secondo alcuni studi, il tempo di incubazione dell’Omicron ha un periodo di tre giorni, rispetto a quello del Delta, che va dai quattro ai sei giorni. Dati alla mano, si evince comunque che le possibilità di ricovero in caso di contagio di variante Omicron sia tuttavia più bassa. Il pericolo rimane comunque e non è da prendere affatto sottogamba.

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