Cosa vedere a Villa d'Este a Tivoli e nel suo giardino

Di Antonia Matarrese
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Photo credit: Loop Images - Getty Images
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From Harper's BAZAAR

Una pietra preziosa incastonata in quella zona detta “valle gaudente” ai piedi dei Monti Tiburtini e sulle sponde dell’Aniene. Villa d’Este a Tivoli è uno spettacolare esempio di giardino rinascimentale: qui, intorno alla metà del Cinquecento, arrivò il cardinale Ippolito II d’Este, figlio di Alfonso I e Lucrezia Borgia, nominato governatore della cittadina alle porte di Roma da Papa Giulio III del Monte.

Photo credit: irisphoto2 - Getty Images
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Da poche settimane, il giardino di Villa d’Este ha ottenuto il prestigioso riconoscimento di Itinerario culturale dal Consiglio d’Europa: un percorso botanico, architettonico e culturale che attraversa vari Paesi condividendo gli obiettivi dell’Agenda 2030 per lo sviluppo sostenibile.

Photo credit: image_of_life - Getty Images
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La chiave di lettura del parco è il percorso allegorico: i temi del vizio e della virtù, i riferimenti a Ippolito, appassionato collezionista di reperti romani, che morì proprio dopo aver concluso il restauro della tenuta a cui lavorò un eclettico architetto-antiquario napoletano, Pirro Ligorio. Partendo dalle caratteristiche del territorio, ricco di acqua e di fonti termali, Ligorio progettò un sistema di tubazioni in grado di veicolare 300 litri d’acqua al secondo dal corso del fiume Aniene a una vasca. Nacquero così le “fontane cantanti” dei giardini.

Photo credit: Getty Images
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Esempio di architettura fluida anche dal punto di vista vegetale, Villa d’Este (dal 2001 Patrimonio dell’Umanità UNESCO) ha da sempre una storia d’amore con le rose: se ne contano oltre 350 varietà. Alcune, pudiche e solitarie, bisogna andarle a cercare nel verde più nascosto, oltre i viali geometrici di leccio topiato, i labirinti intagliati nel mirto, le bordure di bosso. Nel 2019, in occasione del tour “In nome della rosa” organizzato da Grandi Giardini Italiani, è stato messo a dimora un nuovo ibrido, appartenente alla famiglia degli ibridi di Tea: si tratta di una rosa a cespuglio con grandi fiori profumatissimi che si schiudono in corolle doppie. Le sfumature vanno dal rosso tenue al cremisi. Data l’altezza, fra i 70 e i 90 cm, le rose svettano altere fino ad autunno inoltrato.