I costumi di We Are Who We Are sono un insieme di tendenze invernali

Di Redazione
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Photo credit: Courtesy Fremantle
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From Harper's BAZAAR

Un esperimento riuscito, quello di Luca Guadagnino con We Are Who We Are, la serie tv trasmessa su Sky che racconta la vita di un gruppo di adolescenti che vivono all'interno di una base militare americana in Italia. Tra la trama, la fotografia e i giovani attori selezionati per dare voce ai protagonisti - insieme ad altri volti noti di Hollywood come Chloe Sevigny - molti dettagli sono stati fondamentali per creare un. A partire dai costumi. Quelli di WAWWA infatti, sono stati pensati e selezionati da Giulia Pietrasanti, collaboratrice sui set di Guadagnino fin dai tempi di Chiamami col tuo nome. Dopo un'attenta ricerca, Pietrasanti ha creato un guardaroba ad hoc per ognuno dei protagonisti. È bastato poco tempo dall'uscita della serie per mettere in chiaro le cose: i look indossati in We Are Who We Are, sono una dichiarazione di fluidità.

Che siano gli outfit mostrati da protagonisti maschili, come quelli di Fraser, interpretato da o Caitlin, nella vita Jordan Kristine Seamón, la struttura dei capi è estremamente morbida, la selezione si slega completamente dal concetto di genere. Elementi streetwear sono mescolati tra loro, tra collezioni visibilmente vintage e tocchi più moderni. Non vi sono particolari fronzoli, abiti impreziositi in alcun modo, accessori vistosi.

La scelta dei capi rispecchia una moda libera e piuttosto disinteressata, tuttavia fresca, per certi versi garbata. Si notano capi Adidas, proposti più volte e in categorie diverse, Carhartt, Dickies, gli avventori dello streetwear, ma anche Raf Simons, Yohji Yamamoto, riscoperti attraverso creazioni passate.

Il profilo Instagram WAWWA Outfits è stato tra i primi a pubblicare - ed è in continuo aggiornamento - tutti i capi dei protagonisti, con annesso brand, collezione e anche il range di prezzo. Un'occasione non solo per i più appassionati, di poter acquistare i capi delle collezioni correnti o ricercare i vintage, ma anche per avere un quadro più chiaro di quello che è la creazione di un guardaroba per la televisione, e catturare un lato della serie tv che spesso sfugge all'occhio, ma è celebrativo e ha sempre molto da raccontare.