Courtney Love attacca Brad Pitt: «Mi fece licenziare da Fight Club»

Courtney Love accusa Brad Pitt di averle fatto perdere un ruolo in «Fight Club».

La frontwoman delle Hole ha rivelato durante il podcast «WTF with Marc Maron» di essere stata ufficialmente scritturata per la parte di Maria Singer nel film diretto da David Fincher, con protagonisti Pitt e l’allora fidanzato Edward Norton.

Tuttavia, allo stesso tempo, il regista Gus Van Sant e Pitt avevano intenzione di realizzare un biopic sul defunto Kurt Cobain con Brad nella parte del rocker, ricevendo un secco no da parte della Love, che, per ripicca, venne licenziata dal film del 1999.

«Entrambi presero il telefono e fu come se si fosse aperta la Bocca dell'Inferno, oh mio Dio. “Vogliamo farlo per Kurt”», ha ricordato la star. «Ventidue anni dopo, mi prendo ancora a calci per non avere avuto l'istinto dello squalo di dire: “Certo” e poi fo***rli. Ero furiosa».

«Quando Edward tornò a casa, iniziò a piangere… Disse: “Non posso farci nulla”. Poi squillò il telefono ed era David Fincher. Sapevo che era lui… mi chiamò per licenziarmi perché non avevo permesso a Brad di interpretare Kurt».

La 58enne non ha mai visto il film, ma ha definito «geniale» Helena Bonham Carter, poi scelta per la parte.

La rocker sostiene che Pitt non ha ancora rinunciato all’idea di realizzare un film su Cobain. In una videochiamata nel 2020, l’attore le comunicò infatti di voler produrre un biopic attraverso la sua compagnia Plan B.

«Il mio amico Cameron Crowe una volta mi disse: “Brad Pitt è stato mandato su questa Terra per perseguitarti su Kurt”, ed è vero. È così dal 1996 o dai tempi di Fight Club», ha continuato.

Nel 2020, nel rifiutare l’offerta, Courtney disse a Brad: «Non so se mi fido di te e non so se i tuoi film sono a scopo di lucro. Sono davvero ottimi film sulla giustizia sociale, ma... Se non mi capisci, in un certo senso non comprendi Kurt. Brad, io non sono come te».