Covid, D’Inca: basta demonizzare lo sci, regge intere comunità alpine

Red
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Image from askanews web site
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Roma, 26 nov. (askanews) - "Basta demonizzare lo sci, è uno sport popolare che regge intere aree, che hanno diritto a ristori immediati e ad avere certezze sulle riaperture". Lo dice il ministro dei Rapporti con il Parlamento, Federico D'Incà in un'intervista a La Stampa. .

"Prima di tutto viene la salute ed è la priorità, siamo ancora in una seconda ondata violenta e dobbiamo affidarci al giudizio del Comitato tecnico scientifico. Però dobbiamo rispondere in fretta, perché i territori lo chiedono e vogliono chiarezza. Aspettiamo le linee guida del Cts, ma se si chiuderà, dobbiamo rispondere ai settori che vengono messi in ginocchio già nel prossimo decreto ristori, cercando di dare sostegni adeguati", spiega.

In questo momento dobbiamo bloccare tutta la demagogia nei confronti del mondo del turismo invernale dello sci, una demagogia che ha colpito la reputazione e l'immagine di uno sport popolare e di un settore che porta 12 miliardi di fatturato e dà lavoro a 120 mila persone, 400 mila contando l'indotto. Quindi è un mondo importante che vive grazie alla stagione invernale", sottolinea il ministro.

E sulle certezze da dare agli operatori a proposito di una data di riapertura, dice "Intanto la certezza che dobbiamo dar loro è quella di un aiuto. Ci deve essere la sospensione per adempimenti fiscali e versamenti, la garanzia di cassa integrazione per i lavoratori del reparto come già previsto fino al 31 marzo. E considerazioni vanno fatte nei confronti di mutui e leasing".