Covid, dubbi su origine virus: Usa chiedono 'nuova inchiesta trasparente'

·1 minuto per la lettura

Una nuova inchiesta sull'origine del Covid, con riflettori accesi sul laboratorio di Wuhan. Lo chiede il ministro della Sanità americano, Xavier Becerra, sottolineando la necessità che sia trasparente. "La fase 2 dello studio sulle origini del Covid deve essere lanciata in modo trasparente e basato sulla scienza", ha detto in un video messaggio all'incontro annuale dei ministri della Organizzazione mondiale della Sanità.

Bisogna "dare ad esperti internazionali l'indipendenza per valutare l'origine del virus e i primi giorni della pandemia", ha aggiunto il ministro dell'amministrazione Biden senza nominare direttamente la Cina. Negli ultimi giorni l'ipotesi che il virus sia stato generato in un laboratorio di Whuan è tornata a circolare con insistenza, con le rivelazioni riguardo ad un rapporto dell’intelligence Usa riguardo a tre ricercatori dell'istituto di virologia della città cinese, primo epicentro della pandemia, che nel novembre del 2019 sarebbero stati ricoverati con sintomi riconducibili sia al Covid che all'influenza stagionale.

Anche Anthony Fauci ha detto di “non essere convinto” dell’origine naturale del virus, ribadendo la necessità di continuare ad indagare per capire cosa sia successo. La portavoce della Casa Bianca, Jen Psaki, ieri ha detto che gli Usa chiedono all'Oms di sostenere un'indagine sulle origini del virus "libera da interferenze e politicizzazioni". Una squadra di ricercatori guidati dall'Oms ha trascorso quattro settimane in Cina, pubblicando poi un rapporto a marzo in cui si afferma che la possibilità che il Covid sia stato originato in un laboratorio è "estremamente improbabile".

Il nostro obiettivo è creare un luogo sicuro e coinvolgente in cui gli utenti possano entrare in contatto per condividere interessi e passioni. Per migliorare l’esperienza della nostra community, sospendiamo temporaneamente i commenti sugli articoli