Covid, in Europa una vittima ogni 17 secondi

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(AP Photo/Rebecca Blackwell)
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Secondo quanto riferito da Hans Kluge, direttore regionale dell'Organizzazione mondiale della sanità per l’Europa, nel Vecchio Continente muore un paziente di Covid-19 ogni 17 secondi. “In Europa abbiamo il 28% dei malati di Covid-19 del mondo e 29 mila persone sono morte la scorsa settimana, il che vuol dire una ogni 17 secondi”, ha dichiarato in occasione di un incontro in cui ha fatto il punto sulla pandemia in Europa.

“L'Europa è ancora una volta uno degli epicentri della pandemia, insieme agli Stati Uniti. C'è luce in fondo al tunnel, ma saranno sei mesi difficili”, ha continuato, sottolineando come i lockdown debbano essere considerati come “l'ultima risorsa. Riconosciamo che centinaia di milioni di persone sono in una sorta di lockdown, abbiamo appreso che vi sono danni collaterali significativi associati, inclusi problemi di salute mentale, alcol e abuso di sostanze”.

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“Esorto chi ha la forza e la capacità di farlo, a continuare e ad affrontare la sfida con cui la nostra società e il nostro stile di vita devono misurarsi”, ha aggiunto il direttore regionale dell’Oms, nonostante “i nuovi casi settimanali siano diminuiti da oltre 2 milioni a circa 1,8 milioni di casi la scorsa settimana”. “Ma dall'altro lato - ha specificato - la mortalità è aumentata del 18% e noi dobbiamo proteggere i vulnerabili”.

Per Kluge, insomma, è meglio mantenere attive le misure anti-contagio, anche perché “troppo spesso abbiamo visto l'impatto negativo di un allentamento troppo rapido delle chiusure a seguito della comprensibile volontà dei decisori politici di liberare il pubblico da periodi di rigore”.

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“Le chiusure dovrebbero essere eliminate in modo sicuro e graduale”, ha evidenziato, avvertendo: “L'Europa è capace di voltare l'angolo, ma il virus si avvantaggia dei dubbi, delle decisioni tardive dei governi. Sappiamo che il vaccino arriverà troppo tardi per questo inverno. Quindi dobbiamo essere veramente vigili perché al momento i sistemi sanitari sono sopraffatti”.

“L'Europa - ha concluso infine - rappresenta il 28% dei casi globali e il 26% dei decessi, cumulativamente. Oltre l'80% dei Paesi riporta un'incidenza elevata a 14 giorni (maggiore di 100 per 100.000 abitanti) e quasi un terzo riporta tassi di incidenza molto elevati a 14 giorni superiori a 700 per 100.000 abitanti. Ogni volta che scegliamo di seguire le regole, di fermare la disinformazione e affrontare il rifiuto contribuiamo a prevenire la perdita di vite per Covid-19. In media ogni giorno sono 4.500 le persone che cadono vittime del virus. Questo si deve e si può evitare”.

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