Covid: monta in strada protesta contro coprifuoco a Napoli

Stefano Baldolini
·Ufficio centrale HuffPost
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Petardi, fumogeni, forze dell’ordine in tenuta antisommossa. Tensione e atti violenti davanti alla sede della Regione Campania a Napoli in via Santa Lucia dove era in atto una delle manifestazioni contro il ‘coprifuoco’ alle 23 e l’ipotesi di lockdown ventilata dal presidente della giunta Vincenzo de Luca.

Colpita anche una camionetta dei carabinieri e aggredita troupe di Sky tg24.

Il flash mob era stato rilanciato sui social e così in marcia da ogni parte del centro di Napoli gruppi di ragazzi e non solo si sono messi in marcia verso largo San Giovanni Maggiore e l’università Orientale di Napoli. Una diretta su Facebook incita alla ribellione civile contro l’ipotesi di lockdown avanzata dal presidente della Regione, Vincenzo De Luca. Ci sono due striscioni in cima a un corteo: “tu ci chiudi e tu ci paghi”, e poi “contro De Luca”. Blocco stradale anche nel quartiere di Chiaiano, nei pressi della stazione della metropolitana.

La protesta ha visto protagonisti un migliaio di manifestanti, quasi tutti giovani e a volto coperto da mascherine: secondo l’ANSA non si tratterebbe dei commercianti e piccoli imprenditori che hanno protestato pacificamente in queste ore a Napoli e Salerno contro le misure restrittive, ma di giovani che avrebbero risposto a un tamtam partito via social dopo l’annuncio del lockdown regionale fatto dal governatore De Luca. Il raduno è iniziato nelle zone tradizionalmente frequentate da universitari ed esponenti della galassia antagonista, anche se in corteo non sono state esposte sigle di alcun tipo. “Ma questa non è la vera Napoli, la violenza non ci appartiene”, commenta all’ANSA un passante in via Santa Lucia sbigottito da quanto sta accadendo.

PROTESTE ANCHE A SALERNO

Alle 23 in punto, quando le saracinesche dei locali sono state abbassate, anche a Salerno è scattata la protesta degli esercenti per dire ‘no’ al coprifuoco, al via da stasera, e all’ipotesi di un secondo lockdown. Diverse decine di persone si sono ritrovate in piazza Amendola e, al grido di “libertà, libertà”, hanno acceso una candela o un lumino, a voler rievocare la morte delle imprese. Negli ultimi minuti, il gruppo si e’ incamminato nei vicoli del centro storico per raggiungere corso Vittorio Emanuele, urlando a gran voce “vogliamo solo il lavoro”.

Questo articolo è originariamente apparso su L'HuffPost ed è stato aggiornato.