Covid, tutte le differenze tra zona rossa e zona arancione

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(AP Photo/Luca Bruno)
(AP Photo/Luca Bruno)

Dal 15 marzo tutte le regioni saranno o rosse o arancioni, a eccezione della Sardegna che resterà bianca. Ma quali sono le differenze tra le varie zone? Ecco tutte le nuove regole in vigore da lunedì.

Le 10 regioni in zona rossa

Campania, Emilia Romagna, Friuli Venezia Giulia, Lazio, Lombardia, Marche, Molise, Piemonte, Puglia, Veneto e nella Provincia autonoma di Trento entrano in zona rossa. Non si può uscire, neanche all’interno del proprio comune, se non per comprovati motivi di lavoro, salute o necessità.

Le visite a parenti e amici sono vietate, con una eccezione nei giorni dal 3 al 5 aprile, in cui si potrà fare visita a una sola casa - sempre dalle 5 alle 22 - nella propria regione.

Sospesa la didattica in presenza in tutte le scuole, dal nido alle superiori. La didattica in presenza resta in ogni caso garantita per gli alunni disabili o che hanno bisogni educativi speciali.

Chiusi i negozi di abbigliamento, calzature e gioiellerie. Si fermano anche parrucchieri, barbieri e centri estetici. Resta naturalmente garantita la vendita di beni necessari. Bar e ristoranti chiusi al pubblico, con possibilità di asporto e consegne a domicilio.

Si possono praticare solo attività sportive individuali all’aperto e si può uscire dal proprio comune per fare jogging o andare in bicicletta, se il punto di partenza e di arrivo coincidono.

Si può raggiungere la propria seconda casa, in qualunque fascia si trovi, ma senza amici o parenti, purché sia stata affittata o comprata prima del 14 gennaio.

Le 9 regioni in zona arancione

Abruzzo, Basilicata (da martedì), Calabria, Liguria, Sicilia, Umbria, Toscana, Valle d’Aosta e Provincia di Bolzano (che però ha restrizioni locali da zona rossa) diventano arancioni. E' possibile muoversi liberamente all’interno del proprio comune dalle 5 alle 22. Per uscire fuori dal comune bisogna dimostrare la comprovata necessità dello spostamento.

Restano consentite le visite a parenti e amici all’interno del comune, dalle ore 5 alle ore 22, con delle specifiche limitazioni. Un massimo di due persone (esclusi minori di 14 anni e conviventi non autosufficienti) possono raggiungere una sola abitazione privata, una volta al giorno.

Si può raggiungere la propria seconda casa, in qualunque fascia si trovi, ma senza amici o parenti, purché sia stata affittata o comprata prima del 14 gennaio. 

Le scuole possono restare aperte. Gli istituti superiori possono garantire la presenza in classe del 50-75% degli studenti. Fanno eccezione le zone cosiddette “arancione scuro”, dove i governatori possono decidere di chiudere anche le scuole.

I negozi restano aperti, con limitazioni solo nei festivi e prefestivi in cui dovranno chiudere quelli presenti all’interno di centri commerciali.

Bar e ristoranti sono chiusi al pubblico, ma sono possibili l’asporto e la consegna a domicilio. I bar possono fare asporto fino alle 18, enoteche e ristoranti fino alle 22.

Si possono praticare solo attività sportive individuali all’aperto e si può uscire dal proprio comune per fare jogging o andare in bicicletta, se il punto di partenza e di arrivo coincidono.

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