Covid, ulteriori controlli sul vaccino AstraZeneca

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Vaccino AstraZeneca
Vaccino AstraZeneca

Continuano i controlli sul vaccino di AstraZeneca nonostante al momento non siano ancora emerse correlazioni tra le somministrazioni effettuate finora e i casi di trombosi riscontrati in alcuni pazienti. Nella giornata del 31 marzo l’Agenzia Europea del Farmaco (Ema) ha infatti annunciato che sono in corso nuove analisi per accertare la possibilità di un nesso causale, anche a seguito delle disposizioni emesse da diversi paesi europei in merito all’utilizzo del vaccino.

AstraZeneca, Ema annuncia nuovi controlli

In merito alla questione l’Agenzia Europea del Farmaco ha dichiarato: “Al momento la revisione non ha identificato alcun fattore di rischio specifico, come l’età, il sesso o una precedente storia medica di disturbi della coagulazione, per questi eventi molto rari. Un nesso causale con il vaccino non è dimostrato, ma è possibile e ulteriori analisi sono in corso. Proprio nella giornata di mercoledì il Comitato per la sicurezza dell’Ema si è riunito per discutere dei rari casi di trombosi registrati.

La stessa Ema ha successivamente ribadito come allo stato attuale i benefici derivanti dalla somministrazione del vaccino superino di gran lunga i presunti rischi ad esso attribuiti: “Le persone vaccinate devono essere consapevoli della remota possibilità che si verifichino questi tipi molto rari di coaguli di sangue. Se presentano sintomi indicativi di problemi di coagulazione come descritto nelle informazioni sul prodotto, devono rivolgersi immediatamente a un medico e informare gli operatori sanitari della loro recente vaccinazione”.

Il commento dell’ad di AstraZeneca in Italia

Nel frattempo, l’amministratore delegato di AstraZeneca in Italia Lorenzo Wittum ha dichiarato: “Bisogna tenere conto dei dati e della scienza: questo è un primo elemento importante per far tornare la fiducia. L’altro è che sempre più persone si stanno vaccinando anche in Italia con AstraZeneca. Le persone ricorderanno di essersi vaccinate ed è importante per far tornare la fiducia e frenare l’emotività forse un po’ elevata che c’è stata nelle ultime settimane”.