Covid Veneto, Viola: "Ecco cosa sta succedendo e perché"

webinfo@adnkronos.com
·2 minuto per la lettura

"Il Veneto è l'unica regione in cui" la strategia dei 21 parametri per contrastare l'epidemia da Covid "non sta funzionando, perché da noi le restrizioni non ci sono state, e siamo partiti da un livello di contagi abbastanza alto". Lo ha detto l'immunologa dell'Università di Padova Antonella Viola, intervenuta ad Agorà su RaiTre. "Ha senso intervenire localmente, dove l'indice sta salendo", ha evidenziato poi l'esperta per la quale occorre "mantenere una linea, ci siamo dotati di 21 parametri e dobbiamo mantenerli per un tempo abbastanza lungo per capire se la strategia funziona o non funziona".

Siamo in piena pandemia, ha detto ancora, e "servono più controlli contro gli assembramenti che abbiamo visto a Roma e Milano. Dal mio punto di vista, la priorità è arrivare a gennaio con un numero di contagi molto basso, per riuscire ad aprire le scuole. Quindi se l'obiettivo di un lockdown di Natale è riaprire poi le scuole, io sono assolutamente favorevole".

"Riaprire le scuole una settimana prima delle vacanze di Natale - ha spiegato - non mi sembra il caso. Riaprire a gennaio, con un numero di contagi molto alto la vedo difficile, nonostante tutti gi studi dimostrino che le scuole non sono il motore del contagio. Però i il virus entra anche nelle scuole. E la gestione dell'epidemia all'interno della scuola da un punto di vista della diagnostica, dei test e dei protocolli è complicato. Noi dobbiamo cercare di poter arrivare a gennaio con numeri bassi per poter aprire in sicurezza le scuole".

"La terza ondata ci sarà - ha concluso l'immunologa -. Abbiamo ancora di fronte a noi molti mesi prima di arrivare una copertura sufficiente con il vaccino. Quindi, fino a giugno, la terza ondata è più che possibile. E' altamente probabile, perché il virus resterà in circolazione. O noi ci organizziamo con strategie a lungo termine, che ci devono portare almeno fino giugno, oppure subiremo una terza ondata".