Crampi addominali: cause, rimedi e cosa mangiare

crampi addominali

Da un punto di vista meramente generale, è opportuno identificare in maniera preliminare cosa sono i crampi addominali: questa tipologia di contrazione si sviluppa in una zona che spesso si colloca tra il torace e l’inguine. La loro comparsa può essere accompagnata dalla febbre, e possono durare anche per diverso tempo. Talvolta, invece, il loro esordio è solo riconducibile a quelli che sono dei gas intestinali accumulati.

Crampi addominali: le cause

Le cause che potrebbero portare alla comparsa di questi fastidiosi spasmi, possono essere le seguenti:

Queste, tuttavia, sono solo alcune delle possibili cause dei crampi muscolari.

I possibili rimedi

Se i crampi si presentano dopo aver consumato i pasti ed è possibile collocarsi nella parte alta del torace, sarà sufficiente prendere un antiacido, ed evitare di consumare alcune tipologie di alimenti, come per esempio i fritti, la caffeina, i prodotti a base di pomodoro, insaccati, cioccolato, anguria, banane e via dicendo; anche evitare di fumare può essere una soluzione valida.
Se invece il dolore è accompagnato da nausea o vomito, è bene evitare l’introduzione di altri pasti, riprendendo successivo momento con l’introduzione di cibi asciutti come i crackers, o come il riso in bianco bollito, che grazie alle proprietà dei suoi amidi si occuperà di asciugare quelli che sono i succhi gastrici.

È importante, al fine di evitare di aggravare la situazione, bere molta acqua ed evitare l’assunzione di bevande alcoliche e bevande gassate. Evitare di consumare i latticini, poi, è fondamentale per cercare di identificare quella che può essere la causa scatenante del crampo addominale: questi, infatti, possono insorgere anche a causa di un’eventuale intolleranza al lattosio. Eliminare quindi il consumo dei latticini, potrebbe essere un valido sostegno per comprendere quale possa essere la causa del disagio.

Gli alimenti consigliati

Gli alimenti consigliati, in questo caso, sono vari, e vanno assunti tenendo anche in considerazione quella che è l’idea di iniziare una dieta equilibrata. Questi alimenti sono:

  • pesce;
  • carni bianche;
  • infusi di vario genere;
  • cereali;
  • verdure lesse in modo che conservino le loro proprietà;
  • riso bianco.

Quando serve allertare il medico?

La risposta non è tanto scontata: allertare il proprio medico può essere utile in alcune circostanze che possono richiedere un’attenzione maggiore. Queste circostanze, per esempio, sono:

  • se il crampo addominale persiste per più di una settimana dal suo esordio;
  • in caso di gravidanza per le donne;
  • se il dolore non subisce un calo entro quarantotto ore;
  • se i crampi portano ad una perdita dell’appetito prolungata oppure portano ad una perdita di peso improvvisa.

A parte questi piccoli casi di una certa delicatezza, quindi, allertare il proprio medico può rivelarsi inutile. Se invece sono presenti alcuni dei sintomi sopracitati, chiamare il medico è fondamentale: una volta spiegati i sintomi, infatti, il medico potrà indicare di andare al pronto soccorso, in modo da porre in essere quella che è un’indagine più precisa e sicura, volta soprattutto ad identificare un’eventuale presenza tumorale.

In definitiva, quindi, i crampi addominali sono molto frequenti. Tuttavia, grazie ad una serie di accorgimenti, è possibile cercare di arginare il problema, evitandone la fastidiosa comparsa. Una dieta equilibrata e sana invece del consumo indiscriminato di cibo spazzatura, evitare di abusare con alcuni alimenti e tanto altro costituiscono la formula vincente per evitare la comparsa di queste contrazioni.
È indispensabile, però, cercare di capire innanzitutto quale può essere la vera entità del problema: cercare di comprendere in maniera preliminare, quindi, se i crampi sono legati ad un’eccessiva produzione di gas intestinali, oppure se possono esserci motivazioni più allarmanti di cui tener conto.