Creata una pelle sintetica sensibile come quella umana

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AGI - Una pelle sintetica, elastica e sensibile come quella degli esseri umani, in grado di ripararsi cinquemila volte, potrebbe rivoluzionare la realizzazione delle protesi in futuro. Questo il risultato di uno studio, pubblicato sulla rivista Science Advances, condotto dagli esperti della King Abdullah University of Science and Technology in Arabia Saudita, che hanno sviluppato una e-skin, o pelle elettronica, che in futuro potrebbe essere utilizzata per monitorare la salute di una persona o le condizioni strutturali di un aereo, vista la sensibilita' del dispositivo. "Il nostro prototipo potrebbe rilevare oggetti da una distanza massima di circa 20 centimetri - dichiara Yichen Cai della King Abdullah University of Science and Technology - reagire alle situazioni in meno di un decimo di secondo e autorigenerarsi piu' di cinquemila volte. Si tratta di un dispositivo in grado di imitare le numerose funzioni naturali della pelle umana". 

"Progressi strabilianti"

Il team ha utilizzato un idrogel rinforzato con nanoparticelle di silice per creare una superficie elastica, combinato con un sensore MXene, materiali costituiti da strati spessi pochi atomi di carburo di titanio e nano fili altamente conduttivi. "Il panorama della pelle sintetica continua a evolversi a un ritmo strabiliante - commenta l'esperto - l'emergere di sensori in 2D ha accelerato gli sforzi per integrare materiali atomicamente sottili e meccanicamente resistenti in pelli artificiali funzionali e durevoli". "Gli idrogel contengono piu' del 70 percento di acqua - aggiunge Jie Shen, collega e coautore di Cai - il che li rende molto compatibili con i tessuti della pelle umana. Il nostro lavoro dimostra che allungando l'idrogel in tutte le direzioni e applicando uno strato di nanofili controllandone il rilascio, e' possibile evidenziare dei percorsi per lo strato del sensore in grado di rimanere intatti nonostante la pelle venga allungata fino a 28 volte le dimensioni originali". L'invenzione del gruppo di ricerca potrebbe imitare l'elasticita' e il recupero della pelle umana, contribuendo all'avanzamento delle tecnologie volte allo sviluppo di protesi capaci di monitorare funzioni come la pressione sanguigna o altri parametri. "L'ambito principale di utilizzo della pelle elettronica sarebbe quello medico - conclude Vincent Tung, terza firma dell'articolo - ma questa tecnologia potrebbe essere implementata anche in altri settori, come l'analisi della salute strutturale di mobili, aeromobili ed edifici. Prevediamo un futuro per questi materiali che trascende la sola biologia".