Cristiano Ronaldo parla col figlio defunto Angel: 'Ecco dove tengo le sue ceneri'


Cristiano Ronaldo parla spesso con le ceneri del suo defunto figlio. Il calciatore del Manchester United ha raccontato del suo dolore dopo che lui e la compagna Georgina Rodriguez hanno perso il piccolo Angel durante il parto dello scorso 18 aprile, lo stesso giorno in cui hanno dato il benvenuto al mondo a sua sorella gemella Bella Esmeralda. Il campione ha descritto quel lutto come il “peggior momento” della sua vita da quando suo padre è morto nel 2005.
In un'anteprima della sua intervista che andrà in onda su 'Piers Morgan Uncensored' ha detto: “Le sue ceneri sono con me, come il mio papà, sono qui in casa. È qualcosa che voglio tenere per il resto della mia vita e non le getterò nell'oceano o nel mare. Continueranno a stare con me. Sono accanto a mio padre. Ho una piccola chiesa al piano di sotto, una cappella, e ci tengo mio padre e mio figlio”. Ha spiegato anche come “parlare” con il suo defunto figlio e suo padre lo abbia aiutato a "essere un uomo migliore". Ha aggiunto: "Sì, lo faccio (parlo con loro, ndr) sempre... e loro sono dalla mia parte. Sapete, mi aiutano a essere un uomo migliore, a essere una persona migliore, a essere un padre migliore. Sono davvero orgoglioso del messaggio che mi mandano, specialmente mio figlio".
Cristiano, che ha anche i figli Cristiano Jr, 12 anni, i gemelli Eva e Mateo, 5, e Alana Martina, 4, ha rivelato di aver pianto con il primogenito nella sua camera quando gli ha rivelato del decesso del fratellino, mentre i figli più piccoli hanno avuto bisogno di più tempo per elaborare la devastante notizia.
Ha spiegato: "Gli altri iniziano a dire a tavola: 'Mamma dov'è l'altro bambino?'. Dopo una settimana dico, siamo sinceri e siamo onesti con loro, diciamogli che Angel, il suo nome, è andato in paradiso”.
Ha concluso: “I bambini capiscono, dicono: 'Papà l'ho fatto per Angel'. E indicano il cielo. Mi piace perché fa parte delle loro vite. Non mento ai miei figli, dico la verità, anche se è stato un processo difficile”.