Da oggi è possibile creare la propria borsa di e con Jacquemus (per una buona causa)

Di Valentina Nuzzi
·3 minuto per la lettura
Photo credit: Peter White - Getty Images
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From ELLE

Ieri sera una foto ha catturato la nostra attenzione su Instagram. Nello scatto, una serie di borse Jacquemus di diverse fogge e dimensioni affollavano le mensole di una libreria a muro: colorate come caramelle, irresistibili come caramelle. Ma la legge di Instagram ci ha insegnato che, talvolta, la caption è più importante della foto. O per lo meno, in questo caso lo era: "Vuoi creare la tua borsa Jacquemus con me e il mio team? Guarda ore le nostre stories". Inutile dire che ci siamo fiondate a cliccare. Con poche frasi candide su sfondo fluo l'enfant prodige della moda francese ha svelato il suo (nobile) progetto: un'asta per raccogliere fondi a favore della lotta contro l'AIDS. Chapeau.

L'asta in questione è la Fashion for Sidaction, un evento speciale in programma da oggi fino al 31 gennaio 2021 realizzato in collaborazione con Christie's Paris, Drouot Estimations e la Fédération de la Haute Couture et de la Mode per sostenere Sidaction, associazione charity francese che dal 1994 si occupa di sostenere la lotta contro l'AIDS. Per l'occasione, il designer ha messo a disposizione uno speciale workshop all'interno dei suoi nuovi uffici parigini, inaugurati questo mese, con il suo team di pelletteria. Colei o colui che si aggiudicherà l'asta avrà l'opportunità di creare la sua borsa Jacquemus customizzata, scelezionando personalmente materiali, forme, stampe e colori a partire dall'archivio del brand. Un'occasione unica per entrare in uno degli atelier creativi più visionari e stimolanti del momento e creare un accessorio unico, a quattro mani con Jacquemus e il suo team super cool. Oltre che vedere di persona i nuovi uffici parigini del marchio, un piccolo paradiso dell'interior design.

Oltre a Jacquemus, sono moltissime le maison francesi che hanno messo a disposizione le proprie competenze e i propri prodotti per la causa: Chanel offre una visita privata all'appartemento di Coco Chanel in rue Cambon, Balenciaga un tour eslusivo dei suoi Salons Couture, Cartier un viaggio per due persone alla scoperta del savoir faire della maison, Chloé un incontro con la nuova direttrice della maison Gabriela Hearst, Christian Louboutin il modello da collezione "Ballerina Ultima", Dior un invito a un futuro défilé e una visita privata degli archivi, la Fondation Azzedine Alaïa una cena nella mitica cucina del couturier preceduta da un tour privato della mostra Peter Lindbergh et Azzedine Alaïa, la Fondation Pierre Bergé / Yves Saint Laurent una visita esclusiva per due persone degli archivi del Musée Yves Saint Laurent.

E ancora: Givenchy due inviti per la prima sfilata di Matthew M. Williams e due borse esclusive, Hermès una visita privata per due persone della collezione Emile Hermès seguita da un pranzo sulla terrazza della maison, Jean Paul Gaultier un pranzo tête à tête con lui in uno dei suoi ristoranti preferiti di Parigi e un abito couture della collezione Primavera Estate 2009, Louis Vuitton un pranzo nella casa della famiglia Vuitton a Asnières e una visita privata degli atelier per quattro persone, Saint Laurent un paio di stivali da collezione incrostati di cristalli della collezione Autunno 2017 di Anthony Vaccarello - e questo solo per citarne alcuni. Quando si dice: la moda la moda fa (del) bene.

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