Da "workation" a "smartabile": la lista degli anglicismi che hanno invaso la lingua italiana durante la pandemia

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(Photo: Getty Images)
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Da “workation”, la vacanza che consente di lavorare da un luogo di villeggiatura, a “mutare”, dall’inglese “to mute”, ovvero “zittire” in riferimento allo spegnere un microfono durante una riunione online. Sono solo alcuni degli anglicismi inseriti nell’ultimo dizionario Nuovo Devoto-Oli. Termini figli della pandemia, che ha unito tutto il mondo contribuendo a fondere lingue diverse e facendo storcere il naso ai puristi dell’italiano. Se da una parte c’è qualcuno che proprio non sopporta termini come “smartabile” (dicesi di lavoro o attività, che può essere effettuato a distanza con l’ausilio di strumenti informatici), dall’altro c’è chi difende l’uso comune della lingua. Come la glottologa Biancamaria Gismondi, responsabile lessicografica dei dizionari Le Monnier (da cui il Devoto-Oli, il Devotino etc), che ad HuffPost spiega: ”Ambiamo a descrivere la lingua, non a prescrivere o a dettare norme”.

Di fronte agli anglicismi che da anni fanno capolino nei vocabolari, è lecito chiedersi se sia giusto accoglierli o se varrebbe la pena difendere la purezza dell’italiano. Un quesito che si infiamma periodicamente, ogni volta che la lingua ufficiale viene “minacciata” da qualche cambiamento, come, di recente, l’imposizione degli asterischi e della schwa. La risposta che, con il suo esempio, fornisce il Devoto-Oli è che se un termine entra nell’uso comune dei parlanti, allora entrerà di diritto anche tra le pagine dei dizionari. “In italiano usiamo molti termini ed espressioni inglesi - aggiunge Gismondi -. Volendo anche solo limitarci a quelli entrati nell’uso in questi mesi di pandemia, lockdown, droplet, spillover o green pass sono solo alcune delle parole inglesi con le quali abbiamo dovuto familiarizzare nel corso dell’ultimo anno e mezzo. Il Nuovo Devoto-Oli nei confronti degli anglicismi non ha nessuna preclusione e non opera alcuna censura. Al tempo stesso, però, propone, quando possibile e soprattutto quando è utile, un’alternativa italiana”.

Proporre un’alternativa all’anglicismo, qualora sia possibile, è un modo per esaltare ancora di più la ricchezza della lingua italiana trasmettendo al parlante o al lettore l’idea di poter scegliere e di non doversi per forza limitare al termine più di moda in quel preciso momento storico. “Ecco quindi che, mentre lockdown è stato registrato nel dizionario senza che venisse fornito un sostituto italiano, per parole come droplet e spillover, con una circolazione più limitata, e per l’espressione green pass, usatissima in questi giorni, è stata indicata un’alternativa - spiega Gismondi - per droplet abbiamo proposto ‘goccioline’, per spillover ‘salto di specie’, entrambe utilizzate dai media al pari delle equivalenti forme inglesi; per green pass, invece, abbiamo proposto ‘passaporto vaccinale’, che modificheremo presto in ‘certificazione verde’, la dicitura ufficiale utilizzata dal Ministero della Salute”.

Gli anglicismi vengono periodicamente presi di mira. Perfino il presidente Mario Draghi a marzo, mentre presentava le nuove misure del governo in tema di “smart working” e “baby sitting“, ha interrotto il discorso e si è chiesto: “Chissà perché dobbiamo usare tutte queste parole inglesi“. L’Accademia della Crusca si è espressa diverse volte contro l’invasione dei termini inglesi soprattutto durante la pandemia. “Va fermata l’imbarazzante epidemia di parole straniere, quasi tutte inglesi, che ci sommerge – ha affermato il presidente della Crusca Claudio Marazzini -. Spesso dietro il ricorso a una parola inglese si nasconde il nulla. Bisogna imparare a usare sempre il corrispettivo italiano se questo esiste nel nostro vocabolario”. Per Marazzini, “non va fatta una battaglia indifferenziata contro le parole straniere, perché sarebbe non solo perdente ma inutile”, ma - sottolinea - “non ci dimenticheremo di prendere posizione in maniera ferma ogni qual volta la lingua italiana sia aggredita o privata dei suoi diritti”. Un esempio su tutti è il termine “lockdown”, secondo la Crusca un anglicismo superfluo, persino scorretto: “Lockdown è un prestito integrale dall’angloamericano che ricorda il confinamento di prigionieri nelle loro celle per un periodo prolungato di tempo, solitamente come misura di sicurezza a seguito di disordini”.

Secondo la glottologa Gismondi, “i termini inglesi che usiamo sono molti, è vero, ma non in misura tale da alterare la struttura dell’italiano”. “Tuttavia - conclude - è indubbio che in tanti casi un anglicismo è frutto di semplice inerzia e magari di una certa quota di provincialismo. Con questo trattamento, l’intenzione del Nuovo Devoto-Oli è quella di offrire un servizio al lettore che voglia conoscere il significato preciso di un determinato forestierismo, fornendogli tutti gli strumenti e tutte le informazioni utili per scegliere in modo consapevole le parole che meglio lo rappresentano e lo definiscono”.

Lista di anglicismi entrati nell’edizione 2021-22 del Nuovo Devoto-Oli

Cancel culture /ingl. k’ans@lk”YltS@r || in it. k’ansel k’altSar/ locuz. s.f. invar.
~ Cultura dell’annullamento o cultura della cancellazione (vedi [vedi=C023528]CULTURA)
ETIM Voce ingl., comp. di (to) cancel ‘cancellare’ e culture ’cultura’
DATA 2020

Contact tracing loc. s.m. invar.
0 (med., biol.) Nelle epidemie, procedura di individuazione di tutte le persone entrate in contatto con un soggetto risultato infetto, tesa a circoscrivere il contagio isolandone i potenziali portatori
0 (inform.) Il sistema informatico, basato sull’intelligenza artificiale, che consente di effettuare tale procedura analizzando i dati di geolocalizzazione dello smartphone o di altri dispositivi del soggetto monitorato
ETIM Voce ingl., comp. di contact ‘contatto’ e di un der. di (to) trace ’tracciare’
DATA 2020

Coronabond s.m. invar.
(pl. ingl. coronabonds)
~ (econ.) Eurobond, prestito obbligazionario emesso congiuntamente dai Paesi dell’eurozona, proposto come strumento solidale per il finanziamento di interventi straordinari in sostegno dell’economie colpite dall’epidemia da Covid-19
ETIM Voce ingl., comp. di corona(virus), in riferimento all’agente patogeno causa dell’epidemia, e bond ‘obbligazione’{inglese,lingua}
DATA 2020.

Covid area /ingl. k’¡vId “ErI@ || in it. k”Ovid ‘area/ locuz. s.f. invar.
@(pl. ingl. Covid areas)
~ (med.) Reparto di una struttura sanitaria destinato alla diagnosi e alla cura di pazienti affetti da Covid19
ETIM Voce ingl., comp. di Covid(-19) e area ‘area’{inglese,lingua}
DATA 2020.

Covid free /ingl. k’¡vIdfr”i: || in it. k”Ovidfr’i/ (o Covid-free) locuz. agg. invar. (med., biol.)
~ Di luogo o ambiente in cui non sono presenti soggetti affetti da Covid-19, perché non raggiunto dal contagio o come risultato di apposite misure di prevenzione e controllo
:: isola Covid free; treno Covid free
ETIM Voce ingl., comp. di Covid(-19) e free ‘libero’; propr. “senza Covid(-19)”{inglese,lingua}
DATA 2020

Covid hospital /ingl. k’¡vId ”¡spIt@l || in it. k”Ovid ‘Ospital/ locuz. s.m. invar.
@(pl. ingl. Covid hospitals)
~ (med.) Struttura sanitaria riservata alla diagnosi e alla cura di pazienti affetti da Covid-19
ETIM Voce ingl., comp. di Covid(-19) e hospital ‘ospedale’{inglese,lingua}
DATA 2020.

Covid hotel /ingl. k’¡vId h@Ut”El || in it. k”Ovid ot’El/ locuz. s.m. invar.
@(pl. ingl. Covid hotels)
~ (med.) Albergo sanitario destinato all’assistenza in isolamento di pazienti affetti da Covid-19 che non richiedono cure ospedaliere
ETIM Voce ingl., comp. di Covid(-19) e hotel{inglese,lingua}
DATA 2020.

Covidiota (co-vi-diò-ta) agg., s.m. e f. (pl.m. -i) (iron.)
0 Che, chi ignora le misure di sicurezza anti-Covid, mettendo a rischio sé stesso e gli altri
• (spreg.) Anche, che, chi rispetta le norme di sicurezza anti-Covid, detto da chi non crede all’effettiva esistenza o pericolosità del Covid-19
0 Che, chi fa scorte di beni di prima necessità temendo presunte difficoltà di approvvigionamenti dovute alle restrizioni attuate per limitare la diffusione del contagio da Covid-19
ETIM Comp. di Cov(id-19) e idiota, sul modello dell’ingl. covidiot
DATA 2020.

Dinner cancelling /ingl. d’In@r k”ans@lIN || in it. d’inner k’anseliNg o k’anselin/ locuz. s.m. invar.
~ Regime alimentare volto al miglioramento del metabolismo e della forma fisica mediante il digiuno serale e il conseguente bilanciamento dei pasti diurni
ETIM Voce ingl., comp. di dinner ‘cena’ e di un der. di (to) cancel ‘cancellare’{inglese,lingua}
DATA 2020

Green pass /ingl. gr’i:np”A:s || in it. grinp’as/ locuz. s.m. invar.
@(pl. ingl. green passes)
~ (med.) Passaporto vaccinale (vedi [vedi=P061918]PASSAPORTO)
ETIM Voce ingl., comp. di green ‘verde’ e pass (v.){inglese,lingua}
DATA 2021

Long Covid /ingl. l’¡Nk”@UvId o l’¡Nk”¡vId || in it. l”ONgk’Ovid/ (o long-Covid) locuz. s.m. invar.
(med.)
~ Sindrome post-Covid (vedi [vedi=P000000]POST-COVID)
ETIM Voce ingl., comp. di long ‘lungo1’ e Covid(-19) (v.)
DATA 2020

Mutare (mu-tà-re) v.tr. (gerg.)
~ Rendere muto, silenziare (riferito in particolare alla riproduzione di materiale autovisivo su dispositivi elettronici e piattaforme online)
:: mutare il microfono di un partecipante; mutare un video
ETIM Dall’ingl. (to) mute ’zittire’
DATA 2020.

Next Generation EU /ingl. n”Ekst dZen@r’eIS@n “i:j’u: || in it. n”Ekst dZener’ESon e’u/ locuz.
s.f. invar. (polit., econ.)
~ Fondo istituito dall’Unione europea per sostenere la ripresa economica degli Stati membri colpiti
dall’epidemia di Covid-19, soprattutto mediante il finanziamento di progetti di innovazione digitale
ed ecologica; nel linguaggio giornalistico è detto anche recovery fund
ETIM Voce ingl., propr. “nuova generazione dell’Unione europea”
DATA 2020.

Post-Covid /ingl. p’@Ustk”@UvId o p’@Ustk”¡vId || in it. p”Ostk’Ovid/ (o post Covid) agg. invar.,
s.m. invar.
~ Relativo al periodo successivo alla pandemia da Covid-19
:: la fase post-Covid; la ripresa post-Covid; programmare, gestire il post-Covid
¬ (med.) sindrome post-Covid (o assol. post-Covid), condizione patologica riscontrata in pazienti che
hanno superato l’infezione da Covid-19, ma che continuano a manifestarne alcuni sintomi (dolori muscolari, stanchezza cronica, sensazione di annebbiamento mentale, difficoltà di concentrarsi) anche a distanza di diversi mesi; long Covid
ETIM Voce ingl., comp. di post e Covid(-19) (v.)
DATA 2020

Revenge shopping loc. s.m. invar. (econ.)
~ Shopping per rivalsa (vedi [vedi=S079798]SHOPPING)
ETIM Voce ingl., comp. di revenge ‘vendetta’ e shopping (v.)
DATA 2020

Revenge spending loc. s.m. invar. (econ.)
~ Shopping per rivalsa (vedi [vedi=S079798]SHOPPING)
ETIM Voce ingl., comp. di revenge ‘vendetta’ e spending ’spesa’
DATA 202

Smartabile (s·mar-tà-bi-le) agg.
~ Di lavoro o attività, che può essere effettuato a distanza con l’ausilio di strumenti informatici
ETIM Der. dell’ingl. smart (v.)
DATA 2020.

Sindemia (sin-de-mì-a) s.f. (med., sociol.)
~ L’insieme delle problematiche sanitarie, socio-economiche e culturali determinate dall’interazione tra
due o più patologie epidemiche concomitanti, i cui effetti combinati portano al peggioramento delle
condizioni complessive della popolazione interessata
ETIM Dall’ingl. syndemic, comp. di syn(ergy) ‘sinergia, cooperazione’ e (epi)demic ’epidemia’
DATA 2020

Social distancing loc. s.m. invar.
~ Distanziamento sociale (vedi [vedi=D027511]DISTANZIAMENTO)
ETIM Voce ingl., comp. di social ‘sociale’ e di un der. di (to) distance ‘distanziare’{inglese,lingua}
DATA 2020

Workation /ingl. w’F:k”eIS@n || in it. work’eSon/ s.m. o f. invar.
~ Vacanza che consente di lavorare da un luogo di villeggiatura, alternando attività di svago agli impegni richiesti dalla propria professione
ETIM Voce ingl., comp. di work ‘lavoro’ e (vac)ation ’vacanza’
DATA 2020.

Questo articolo è originariamente apparso su L'HuffPost ed è stato aggiornato.

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