Dai ristoranti agli hotel gli indirizzi imperdibili di Parigi da visitare nel 2021

Di Veronica Maiella
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Photo credit: Benoît Linero
Photo credit: Benoît Linero

From Harper's BAZAAR

Anche se messi in pausa da un anno 2020 atipico, i nuovi indirizzi parigini non mancano di brio: se le principali aperture si sono concentrate tra settembre e ottobre, altre sono ormai programmate per il 2021. Ancora una volta è la Rive Droite the place-to-be, soprattutto i quartieri nord e est: i prediletti, d’altronde, dai suoi bourgeois-bohèmes.

HÔTEL & CAFÉ DES DEUX GARES

Photo credit: BENOIT LINERO0603003698
Photo credit: BENOIT LINERO0603003698

I feed dei social di settembre scorso erano invasi dalla sua decò retrò, sorprendentemente sgargiante. Si tratta dell’ultimo indirizzo di Adrien Gloagen, neanche quarantenne, ormai figura ben conosciuta dell’hôtellerie parigina. Gli interior dell’inglese Luke Edward Hall firmano anche il café, un concentrato di bistrot-brasserie con le sue sedie di legno e i piatti tipici della tradizione.

Hôtel des Deux Gares, 2 rue des deux gares.

TORTUGA

Photo credit: ©AmbroiseTezenas
Photo credit: ©AmbroiseTezenas

Gli sfarzi del Palais Garnier Opéra e la Torre Eiffel che si staglia all’orizzonte: Tortuga regala ai parigini una delle viste più iconiche della capitale, sul rooftop delle Galerie Lafayettes. In cucina, un giovane chef alla moda, Julien Sebbag, 28 anni, di quelli che credono nella filiera corta dei prodotti e nel no-waste alimentare. Nel piatto, il protagonista è il pesce: pescato eco-resposabilmente in mare o in fiume, secondo le stagioni (cioè rispettando i periodi di riproduzione).

Tortuga Galeries Lafayettes Paris Haussmann, 25 rue de la Chaussée d’Antin.

HÔTEL CHEVAL BLANC PARIS

Photo credit: Michel SETBOUN
Photo credit: Michel SETBOUN

È tra le aperture più attese: un cantiere rimandato più volte, in ultimo per causa pandemia. Ufficiosamente si dice che a primavera 2021, in una parte dello storico grand magasin La Samaritaine rinnovato, si inaugurerà finalmente l’hotel Cheval Blanc di Parigi. L’interior sarà di Peter Marino che, en passant, firma anche la spa DIOR. Non tantissime camere (una settantina) e una vista sul Pont neuf e la Senna, per le suite, che difficilmente troverà concorrenti in termini di panoramicità.

Cheval Blanc Paris, 8 quai du Louvre. Apertura: primavera 2021.

RISTORANTE MOSUKE

[manca la foto. Conto Instagram in caso: https://www.instagram.com/mosuke.restaurant/?hl=frl]

Quando un ristorante in una stradina poco frequentata del 14simo arrondissement, un quartier residenziale, attira il gotha dei foodies parigini significa che la sua apertura è già su tutte le bocche. Dietro i fornelli è lo chef Mory Sacko, neanche 30 anni, ex-sous chef del Mandarin Oriental. Al menù un sorprendente mélange di influenze giapponesi, africane e francesi.

MOSUKE RESTAURANT, 11 rue Raymond Losserand.

HOY

Photo credit: Sophia van den Hoek© - @un_fold_ed
Photo credit: Sophia van den Hoek© - @un_fold_ed

La franco-messicana Charlotte Gomez de Orozco ha aperto un indirizzo dedicato al benessere, una specie di rifugio olistico che non sfigurerebbe a Bali o Los Angeles. Nelle camere il feng shui si sposa al parquet parigino (e la televisione è rimpiazzata da una barra per lo stretching), al piano si trova lo studio di yoga (che accoglie anche clienti esteri), mentre al piano terra si apre una boutique di composizioni floreali a firma della giapponese Chiaki Kokami e un ristorante vegetale. A La Mesa, il menù è rigorosamente vegan con prodotti km 0 e di stagione, con tanto di brunch domenicale.

HOY, 68 rue des Martyrs.

HOTEL & RISTORANTE ROCHECHOUART

Photo credit: @LudovicBalay
Photo credit: @LudovicBalay

A due passi da Montmartre, l’indirizzo ha già avuto le sue ore di gloria negli anni Venti. Dall’essenza Art Decò, l’ex-Charleston riapre con un nuovo nome, completamente rinnovato e ridecorato. Al nono piano, nascosto sul tetto, un bar ti accoglie con vista sul Sacro Cuore e su Montmartre. È però la sua brasserie, direttamente sul boulevard, che più s’iscrive nella vita di quartiere. I divanetti rossi, gli ottoni e l’argenteria evocano immancabilmente les Anneés Folles mentre nel piatto si ritrovano le specialità da bistrot, con la classica mousse al cioccolato per dessert.

Hotel Rochechouart, 55 boulevard Rochechouart.

HÔTEL LA MAISON MÈRE

Photo credit: Courtesy
Photo credit: Courtesy

Sarà un indirizzo come piacciono ai millennials: non solo hotel ma anche co-working, ristorante e café, concept-store e galleria d’arte… con degli interior a prova di Instagram e in pieno village Montholon, una zona piena di boutique indipendenti e ristoranti alla moda, a due passi dall’Opéra.

Maison Mère, 7 rue Mayran. Apertura: marzo 2021.