Dal 23 maggio Israele apre a gruppi di turisti stranieri vaccinati

Red
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Image from askanews web site
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Milano, 13 apr. (askanews) - Dal 23 maggio 2021, Israele aprirà le sue porte ai turisti stranieri vaccinati. L'annuncio segue la definizione di un quadro complessivo per le riaperture concordato dal ministro del turismo Orit Farkash-Hacohen insieme con il ministro della Salute Yuli Edelstein. Secondo lo schema, l'ingresso sarà consentito, a partire dal 23 maggio, ad un numero limitato di gruppi turistici. Il numero dei gruppi ammessi potrà poi essere progressivamente accresciuto in base alla situazione sanitaria e allo stato di avanzamento del programma. I viaggiatori individuali saranno poi ammessi in Israele in una seconda fase, sempre in considerazione del progredire del quadro sanitario nel Paese.

Tutti i visitatori saranno tenuti a sottoporsi a un test PCR prima di imbarcarsi sul volo per Israele; un secondo test sierologico dovrà poi essere eseguito all'arrivo all'aeroporto Ben Gurion, così da dimostrare di aver ricevuto la vaccinazione. Nel frattempo proseguiranno le trattative avviate con vari Paesi per raggiungere accordi per la convalida dei certificati vaccinali, così da annullare la necessità del test sierologico. Nei prossimi giorni verrà comunicato il dettaglio del programma e dello schema di riapertura.

"Israele è il primo Paese vaccinato, e i cittadini israeliani sono i primi a fruire di questo risultato - ha detto Il ministro della Salute, Yuli Edelstein - Dopo aver aperto l'economia, è tempo ora di consentire la ripresa del turismo in modo, attento e oculato. Aprire al turismo è importante essendo stato questo uno dei settori più danneggiati durante l'anno COVID. Continueremo a cercare di adeguare le normative in base allo sviluppo della situazione sanitaria ".

"Sono lieta che questi importanti primi passi vengano indirizzati all'industria del turismo - ha aggiunto Il ministro del turismo, Orit Farkash-Hacohen - È tempo che il vantaggio unico di Israele quale Paese sano e sicuro inizi a sorreggere il comparto turistico nella ripresa dalla crisi economica, e non soltanto a sostegno delle economie di altri Paesi. Solo aprire i cieli al turismo internazionale farà davvero rivivere l'industria del turismo, inclusi ristoranti, hotel, siti archeologici, guide turistiche, autobus e molti altri che sostengono i lavoratori del comparto e le loro famiglie. Continuerò a lavorare per la piena apertura del turismo in Israele, il che aiuterà enormemente l'economia e creerà posti di lavoro per molti israeliani".

Kalanit Goren Perry, direttrice dell'Ufficio Nazionale del Turismo israeliano ha aggiunto: "Siamo felici di dare questa notizia in concomitanza alla festa dell' Indipendenza che si apre la sera del 14 e si celebra giovedì 15 aprile. Israele ancora una volta ha dato prova di reagire al meglio anche a questi eventi e a questo periodo particolarmente complesso traendone grandi opportunità e iniziative. Siamo felici di riaprire al turismo e non vediamo l'ora di accogliervi tutti nel nostro meraviglioso Paese. Aspettiamo con grande gioia tutti gli amici italiani".