Dal Marocco a Torre Annunziata, Californie arriva a Venezia 2021 e fa a pugni con il mondo

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Photo credit: courtesy
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Jamila vive a Torre Annunziata ma viene dal Marocco: non vuole andare a scuola, litiga con le coetanee, è chiusa, insolente, anzi “scostumata”, come si dice da quelle parti. Sogna di diventare una campionessa di boxe, probabilmente per prendere a pugni il mondo, ma a tredici anni già marina la scuola per lavorare come parrucchiera in un negozio che si chiama Californie, non per un vezzo esotico, ma per un banale refuso. Refuso che è diventato anche, emblematicamente, il titolo di una delle pellicole italiane presentate alle Giornate degli Autori.

Un film durato cinque anni, lungo i quali i due registi, Alessandro Cassigoli e Casey Kauffman, hanno inseguito la vita di Jamila, che nella vita vera si chiama Khadija Jaafari: le ambizioni e i ripieghi, la straordinaria determinazione di questa ragazzina dai riccioli neri che, piumino dorato e zainetto in spalla, attraversa periferie sfilacciate e affacciate sul mare parlando in dialetto, diffidente e affamata di libertà. E l’Italia per lei è tutta lì. Una faccia, una vita, nel mare immenso del milione e trecentomila ragazzi di seconda generazione censiti dall’Istat nel 2020. Una storia italiana.

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