Dal trolley alle giacche, le nuove regole per chi viaggia

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Un focus del nuovo Dpcm illustrato in Senato dal ministro della Salute Roberto Speranza è dedicato al trasporto.

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In aereo

La novità più rilevante è che da oggi si potrà tornare a portare il trolley a bordo. Alle compagnie viene lasciata comunque la possibilità di "adattare" le regole. In caso di sovraffollamento, ad esempio, il gestore potrà stabilire quale tipo di bagaglio dovrà essere imbarcato in stiva.

Nel testo, come si legge nell’anteprima del Corriere della Sera, si specifica infatti: "I vettori possono definire con i gestori aeroportuali specifiche procedure che consentano l’imbarco di bagaglio a mano di dimensioni consentite per la collocazione nelle cappelliere, mettendo in atto idonee misure di imbarco e di discesa selettive, in relazione ai posti assegnati a bordo dell’aeromobile, garantendo i dovuti tempi tecnici operativi al fine di evitare assembramenti nell’imbarco e nella discesa e riducendo al minimo le fasi di movimentazione".

Si potrà riporre nella cappelliera anche la propria giacca, a patto che venga custodita in un apposito contenitore monouso, consegnato al momento dell'imbarco, che servirà a impedire contatti tra gli indumenti di diversi passeggeri.

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In treno

Sui treni a lunga percorrenza, da oggi ci sono dei casi in cui è possibile derogare al distanziamento interpersonale di un metro.

Si legge nel testo: "E’ consentito derogare al distanziamento interpersonale di un metro, nei casi in cui l’aria a bordo venga rinnovata sia mediante l’impianto di climatizzazione sia mediante l’apertura delle porte esterne alle fermate, i flussi siano verticali e siano adottate procedure al fine di garantire che le porte di salita e discesa dei viaggiatori permangano aperte durante le soste programmate nelle stazioni, nonché nel caso in cui siano adottati specifici protocolli di sicurezza sanitaria, prevedendo in particolare la misurazione, a cura del gestore, della temperatura in stazione prima dell’accesso al treno e vietando la salita a bordo in caso di temperatura superiore a 37,5 gradi; sia garantito l’utilizzo di una mascherina chirurgica per la protezione del naso e della bocca per una durata massima di utilizzo non superiore alle quattro ore, prevedendone la sostituzione per periodi superiori".

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