Dalla coppia da 40 gol a Donati, Barillà e Colpani: il Monza sta costruendo una corazzata per la A. E non è finita...

Angelo Taglieri
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Se hai un proprietario tra i più ricchi al mondo nel calcio (è decimo a livello globale), sognare non costa niente. O al massimo qualche milione di euro. Il Monza sogna e, dopo aver dominato la Serie C (foto buzzi), vuole riconfermarsi nel campionato cadetto che, nella testa di Silvio Berlusconi e Adriano Galliani, deve essere, per forza di cose, di passaggio. La costruzione della squadra è iniziata l'anno scorso, partendo dalla base, da Lamanna, Bellusci, Fossati, Chiricò; puntellata a gennaio, con gli arrivi di Machin, prelevato dal Pescara, via Parma, Mota Carvalho, preso dalla Juve, e l'ingaggio di Gabriel Paletta. E in queste settimana la crescita non si è fermata...

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I RINFORZI - Andrea Barberis dal Crotone neo promosso in Serie A, già ufficiale, già centrale nelle idee di Brocchi e nel suo 4-3-1-2; Antonino Barillà dal Parma, per il quale è pronto un contratto importante e lungo, per un trasferimento a titolo definitivo. Elementi pronti per il presente ma anche per il futuro. E in questo senso va letto il prossimo arrivo di Andrea Colpani, centrocampista offensivo mancino di proprietà dell'Atalanta, al Trapani nell'ultima stagione: prestito con diritto di riscatto, che diventerà obbligo in caso di promozione in Serie A. Finito? No, decisamente no. A loro va aggiunto Giulio Donati, retrocesso col Lecce ma che con la Serie B c'entra ben poco: contratto triennale e fascia destra che conosce un nuovo proprietario. Poi, i due nomi esotici là davanti: Christian Gytkjaer, classe '90 preso dal Lech Poznan e autore di 24 gol nell'ultimo campionato polacco, e Mirko Maric, 25enne capocannoniere dell'ultima HNL, con 20 gol in 35 partite. E qualche sorpresa può ancora arrivare...

DUE SORPRESE? - In porta i pali sono stati affidati a Eugenio Lamanna, esperienza da vendere, campionati importanti alle spalle tra Genoa, Spezia, Gubbio, Siena e Bari; ma l'idea di Galliani è quella di puntare su un altro portiere, giovane e protagonista nell'ultima stagione in B: quel Michele Di Gregorio che ha brillato a Pordenone, di proprietà dell'Inter. Salvo sorprese, ci sarà anche lui, classe '97, alla corte di Brocchi. Che, se dovessero partire Gliozzi e Brighenti, aspetterebbe una nuova punta dal mercato. Mercato dove c'è sempre quel Gianpaolo Pazzini che Galliani conosce bene e che, a zero, fa gola... Insomma, Berlusconi e il suo fido braccio destro, insieme al ds Antonelli, stanno costruendo una corazzata per la Serie A. I giorni del Condor sono diventate le settimane del Condor. Che vuole volare, il prima possibile, verso la A.

@AngeTaglieri88