Dalla Laguna passano i sogni, e la Mostra del cinema di Venezia è un’occasione per capire dove va il mondo

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Photo credit: Chiara Pasqualini
Photo credit: Chiara Pasqualini

Si apre la 78a Mostra d’Arte Cinematografica di Venezia, un’occasione per capire dove va il mondo. Ai festival internazionali arrivano film provenienti da ogni continente. Gli artisti ispirati ci mostrano ciò che altrimenti sarebbe invisibile, sono in contatto con l’inconscio, il non detto, l’inconfessabile. Accostarsi alle loro opere è come entrare nei sogni della gente. Che cosa sognano in India, in Svezia, in Cile, in Iran, in Gran Bretagna, in Russia? E noi? Cosa desideriamo segretamente, credendo sempre di volere altro?

Prima di far parte della giuria, lo scorso anno, ho lavorato come selezionatore a Venezia per tre edizioni, con Alberto Barbera come direttore. È stata un’esperienza fondamentale. Ogni anno io e i miei colleghi vedevamo quasi 1.500 film. Non passava settimana che non ci imbattessimo in opere di sorprendente bellezza, e audacia, spesso firmate da autori sconosciuti, giovani o giovanissimi.

A Venezia trovate i film che vinceranno l’Oscar dopo qualche mese. Ma fossi in voi punterei sui registi che, arrivati al Lido con la loro opera prima o seconda, l’Oscar lo vinceranno tra dieci anni. Potete venire a Venezia per capire di cosa è fatto il presente, o non accontentarvi e guardare dritto nel futuro.

(Nicola Lagioia, 44 anni, scrittore e direttore del Salone del libro di Torino).

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