Dalla Russia con humor, Yuriy Borisov è la bella (bellissima) scoperta di Venezia 2021

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Photo credit: Francesco Margutti
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Lo capisci solo dopo che la risposta alla prima domanda era ironica. All’inizio ci rimani un po’ male quando gli chiedi: «Due film a Cannes e due a Venezia cosa è cambiato nella tua vita?», lui ti fissa con quegli occhi di ghiaccio, la cicatrice in fronte e lo sguardo da duro e poi: «Proprio niente». Yuriy Borisov, 28 anni, è il protagonista dell’intenso thriller russo Kaptain Volkonogov Escaped di Natasha Merkulova e Aleksey Chupov (sono moglie e marito).

È il capitano in fuga in cerca di redenzione. O per citare fedelmente il pitch fatto dai registi al produttore: «Succede tutto in un giorno, uno scappa, l’altro insegue e i due hanno una strana relazione». Dramma storico, ambientato nel 1938, e favola nera. Un ruolo impegnativo anche fisicamente per Yuriy che corre e salta tutto il tempo. Si è allenato molto? «No, sono un supereroe nella vita. Anzi, correvo troppo veloce e Natasha mi ha chiesto di rallentare». Scoppia a ridere (finalmente): «Non è vero», dice Natasha, «era più magro, gli abbiamo chiesto di metter su muscoli». La testa rasata l’hanno ereditata dal film precedente dell’attore, Compartment n.6 (Borisov è anche in Mama, I’m home, Orizzonti extra). L’ispirazione per il ruolo? «I dipinti dell’avanguardia russa, pieni di colori e energia». Questa non era una battuta.

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