Damiano dei Maneskin super sexy a Sanremo 2021, è lui l’Harry Styles italiano?

Di Monica Monnis
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Photo credit: Stefania D'Alessandro - Getty Images
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E anche quest'anno l'oracolo Google ha parlato, piazzando as usual il Festival di Sanremo tra gli eventi di cui abbiamo più parlato/chiacchierato/cercato negli ultimi 365 giorni. Ma forse non aveva previsto che il super sexy Damiano dei Maneskin ci avrebbe messo il carico da 90. Non stupisce dunque l'hype dei giorni scorsi intorno all'annuncio dei concorrenti in gara a Sanremo 2021. Ne sentiremo tanto parlare da oggi a martedì 2 marzo dei 26 big in gara (con punti altissimi fino al 6 marzo), la carne al fuoco è tanta, la polemica è già servita (hai detto Morgan?). Ma nessun dubbio su un punto: a Damiano & Co. l'onore e l'onere di continuare la "narrazione sanremese" di Achille Lauro dello scorso anno e portare sul palco dell'Ariston tutta la profonda complessità della Gen Z e le sfumature tanto astruse ai boomers, magari con lo zampino provvidenziale di un certo Alessandro Michele: è lui l'Harry Styles italiano?

Maneskin aka Damiano+ Victoria+ Thomas+ Ethan aka "chiaro di luna" in danese: tre anni fa il boom a X Factor (medaglia d'argento dietro a Lorenzo Licitra), l'ascesa di Marlena tra le figure più affascinanti del panorama musicale e la maneskinmania che impazza con le mammeskin super agguerrite. Tour sold out, doppio platino per l’album di debutto Il ballo della vita, un docu-film al cinema; poi un momento di riflessione e il tempo di riorganizzare la mood board per un ritorno azzeccatissimo con la super hit Vent'anni. Un come back alla grande con uno scatto stratosferico di Oliviero Toscani, in cui i quattro ragazzi sono nudi, abbracciati e senza filtri, censurato asap da Instagram ("Cercavamo qualcosa che rappresentasse l’ideale di libertà cui ambiamo. La prima cosa che viene in mente guardando la foto è quella della sessualità, dell’amore senza pregiudizi. Ma c’è anche un significato sull’essere completamente nudi, senza filtri", avevano detto). La nuova sfida fa rima con Sanremo e il brano Zitti e Buoni (e non vediamo l'ora).

Il fascino da ribelle, ammaliante, eccentrico qb del frontman Damiano David è uno dei motivi per non perdersi Sanremo VentiVentuno: classe 1999 una bellezza che fa a calci con stereotipi di genere e abbraccia tutta la bellezza del gender fluid, della diversità, dell'inclusione. Un look androgino capace di scatenare tempeste ormonali in uomini e donne di tutte le età che ci rimanda alla "battaglia" di Harry Styles, il primo uomo sulla copertina di Vogue Us (divino) con abiti convenzionalmente considerati femminili (e che l’attivista conservatrice americana Candace Owens ha definito "poco mascolino").

"Penso che se indossi qualcosa con cui ti senti a tuo agio, è come se avessi un outfit da supereroe", le parole dell'ex One Direction, "la cosa davvero eccitante è che tutte queste linee di confine stanno semplicemente crollando. Quando smetti di pensare 'Ci sono vestiti per gli uomini e ci sono vestiti per le donne', una volta che rimuovi queste limitazioni, apri l'arena in cui puoi giocare. Se metti delle barriere nella tua vita, ti stai solo limitando". Damiano alias Harry Styles born in Rome? Ci piace assai.