Dario Argento debutta come attore a Cannes e racconta la sua visione dell'amore (a ogni età)

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Photo credit: Ian Gavan - Getty Images
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Quando il regista diventa attore e l'artista si presta a sperimentare nuovi ruoli, è lì che si crea la vera magia. È un po' ciò che è successo con Vortex, la pellicola di Gaspar Noé presentata in questi giorni al Festival di Cannes 2021 e in cui Dario Argento è per la prima volta, a 81 anni, attore protagonista.

Vortex racconta la vita di un critico, interpretato appunto da Dario Argento, e delle difficoltà della sua famiglia. Sua moglie è malata di Alzheimer mentre lui ha un'amante da 20 anni, che è costretto ad abbandonare per occuparsi a pieno della moglie, e come se non bastasse i due hanno un figlio alle prese con la tossicodipendenza. Un film che, come racconta Dario Argento a Repubblica, parla d'amore più di quanto si possa pensare.

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Nell'intervista, Dario Argento spiega il suo punto di vista sull'amore, che può fare paura perché "ti porta in vortici in cui perdi la cognizione della realtà. Quello dei giovani è festoso, quello degli adulti può essere tragico". In fatto di passioni, il regista ha raccontato uno dei momenti più complessi e importanti della sua vita che, in un certo senso, l'ha contemporaneamente avvicinato e allontanato dall'amore: "Quando mi sono separato da Daria Nicolodi le mie figlie sono venute da me, non sono volute restare da lei, così ho fatto loro da padre e madre fino quasi all’età adulta. Loro mi vietavano di portare donne, in casa, non solo per la notte ma anche a pranzo… mi interrompevano le telefonate, mi hanno molto seguito, mia madre diceva che hanno fatto il bene della mia vita".

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Così il regista ha dedicato "tutto l’amore che posso" alle figlie Asia e Fiore (nata da Dario Argento e la moglie Marisa Casale), senza mai dimenticare la storia d'amore con Daria Nicolodi, mamma di Asia Argento, nemmeno dopo la scomparsa di lei nel 2020. Il regista ha raccontato ancora a Repubblica: "È stato un grande amore. È nato in modo travolgente e poi è finito. Succede a tante persone, ognuno prende altre strade, segue altri pensieri e progetti". Insieme hanno condiviso moltissimi viaggi, come quelli per preparare Suspiria: "Ad Haiti abbiamo vissuto un mese, io studiavo gli zombie, che nascono lì, andavamo negli ospedali, abbiamo assistito a riti vodoo impressionanti. Daria era felice di seguirmi anche in queste avventure pericolose". Dopo il racconto di queste vacanze romantiche, non in senso tradizionale, lo possiamo definitivamente dire: per Dario Argento, senza il brivido, non c'è passione. E d'altronde come dargli torto.

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