Dario Salvatori, una vita in musica (e a colori)

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Photo credit: Vincenzo Lombardo - Getty Images
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Dario Salvatori nasce a Roma il 25 novembre 1951 ed è un tuttofare della letteratura e della cultura: giornalista, scrittore, critico musicale, conduttore radiofonico e insegnante, è stato lanciato nel mondo dello spettacolo da Renzo Arbore e Gianni Boncompagni. Dopo le prime esperienze, nella seconda metà degli anni 60 appare come figurante in trasmissioni radiofoniche e televisive, fino alla popolarità raggiunta tra gli anni 70 e 80. In questo periodo, oltre a partecipare a trasmissioni cult della Rai, inizia a scrivere saggi e biografie musicali. Molto legato al Festival di Sanremo (a cui dedicherà un libro), la passione per la musica è il filo conduttore di tutta la sua vita. Oltre a collaborare come critico per svariate testate nazionali, il suo amore per la radio, dove ha continuato a lavorare a programmi a sfondo musicale, è rappresentato anche nel film Rimini Rimini Un anno dopo, in cui Dario Salvatori appare nei suoi panni naturali di disc jockey tra un episodio e l'altro. Tra le altre cose, è stato tra i fondatori del complesso musicale Tina & The Italians. Attualmente è responsabile artistico del patrimonio sonoro della Rai.

La biografia di Dario Salvatori: dalla radio alla televisione

Dario Salvatori lavora fin da giovanissimo come figurante in programmi radiofonici rivolti al pubblico giovanile. Lanciato dalla coppia Renzo Arbore e Gianni Boncompagni, partecipa alla celebre trasmissione radio Bandiera gialla, fino ad arrivare in televisione, nella seconda metà degli anni 60, dove nel programma Per voi giovani inizia a incalzare gli ospiti musicali con le sue domande. Tra gli anni 70 e 80 la sua notorietà si afferma con la partecipazione stabile a trasmissioni cult della Rai come L'altra domenica e Quelli della notte, entrambe ideate e condotte da Renzo Arbore. Negli anni 80 idea e conduce anche un programma televisivo a sfondo erotico, Excelsior Made in Italy, in onda su reti private con la partecipazione dell'attrice porno Ileana Carisio (alias Ramba). In Rai, tra radio e tv fino ai giorni nostri, a lui si è affidato (e si affida) spesso e volentieri anche Bruno Vespa: ospite graditissimo di Porta a Porta, il buon Dario è sicuramente il miglior riferimento quando c'è da parlare di musica.

Photo credit: Ernesto Ruscio - Getty Images
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Dario Salvatori ha una moglie?

Dario Salvatori è sempre stato molto riservato riguardo alla sua vita privata. Attualmente non sappiamo nulla in riferimento a una sua relazione, mentre è sicuro che non si sia mai sposato. La vera compagna di Dario? La musica! Come raccontato in un'intervista a Marianna Aprile per il settimanale Oggi, il critico musicale va fiero della sua grande collezione di dischi e reperti: "Ho un milione di figurine, 60 mila vinili, memorabilia, copie introvabili di fanzine italiane e non". La reazione delle donne a questa sua incredibile collezione? "All'inizio sono affascinate: il collezionista è un uomo costante, rassicurante", per poi trovarsi quasi sempre a dire: "Ma tutta 'sta roba deve per forza sta' in casa?" Ah, la musica... La compagna di una vita per Dario, una passione da far girar la testa!

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Dario Salvatori attore

Dario Salvatori, non solo critico musicale. Il suo amore per lo spettacolo nel 1988 lo porta fuori (ma neanche tanto) dalla sfera della musica che tanto gli compete: appare infatti in un episodio del film Rimini Rimini Un anno dopo (regia di Bruno Corbucci) dove interpreta il ruolo del deejay Max Vermiglio della fantomatica Radio Rimini. Nell'episodio "Il nipote del vescovo", con protagonista un insolito e morigerato Andrea Roncato, Dario alias Max Vermiglio è immerso nella calura estiva del suo studio dove, cuffia e microfono sempre alla mano, è circondato dalle sexy colleghe Petra Scharbach e Loredana Romito. Grazie a una raccomandazione dello zio prelato, il deejay accoglie a lavorare con lui in radio il personaggio interpretato da Andrea Roncato che, arrivato per diffondere temi religiosi, finirà per sciogliersi come neve al sole alla presenza delle bellissime colleghe radiofoniche...

Dario Salvatori musica, il gruppo Tina & The Italians

Nel 1980, Dario Salvatori prende parte attiva alla fondazione del complesso musicale Tina & The Italians. Insieme a lui ci sono Roberto D'Agostino, Massimo Buda, Gianfranco Giagni, Alberto Dentice e Paolo Zaccagnini. L'unico disco pubblicato dal gruppo, E adesso te ne puoi andar, è una cover di I only be with you di Dusty Springfield; cantata da Tina Semprini, ha un buon successo di pubblico. Niente male per un gruppo dai tratti bizzarri e dalla vita brevissima, "sciolto ancora prima di formarsi". Il percorso di Tina & The Italians si conclude a pochi mesi dalla morte di Rino Gaetano, nei cui confronti Dario Salvatori proverà sempre una stima particolare: "E' tra noi in qualche modo e quindi è nelle compilation, è nella fiction, è negli spot televisivi, è ovunque. Io non lo collocherei perché la cosa che odiava di più era essere collocato. Secondo me è un talento libero, una personalità libera, poco propensa ai compromessi… Rino Gaetano non era visto di buon occhio perché era un disimpegnato e quella non era una stagione in cui i disimpegnati venivano visti molto bene".

Il look di Dario Salvatori

Guardando le foto negli anni si Dario Salvatori, emerge il suo stile eccentrico e fuori dagli schemi, saltano all'occhio in particolare le sue camicie coloratissime e le giacche elegantemente sgargianti. Un look, il suo, dai tratti caratteristici, in cui la moda anni 60 e 70 si unisce alla passione per il Regno Unito e gli States. Dario ha spesso sfoggiato maglie e accessori celebrativi dei suoi artisti preferiti, da Elvis Presley ai Rolling Stones. A dimostrazione della ricercatezza del suo stile, poi, racconta di essere volato più volte a Londra per trovare abiti esclusivi e in linea con i suoi gusti. Stravagante con eleganza... il nostro Dario si fa senz'altro notare rompendo, con i suoi colori, il grigiore che spesso riempie tanti salotti e palcoscenici!