I dati forniti dall'Istituto Superiore di Sanità

·2 minuto per la lettura
Lockdown effetti rischio alcolismo
Lockdown effetti rischio alcolismo

Il lockdown, le chiusure e le restrizione imposte a causa del coronavirus hanno inevitabilmente modificato il nostro modo di agire ed essere, comportando spesso anche degli effetti negativi legati alla psiche. Secondo recenti dati diffusi dall’Istituto Superiore di Sanità, dall’inizio dell’emergenza pandemica in Italia il consumo di alcol nelle case sarebbe aumentato del 180 – 200% con circa un milione di minorenni che sarebbe a rischio alcolismo.

Lockdown, gli effetti: rischio alcolismo

Si diceva del lockdown come fonte dell’incremento di alcol nelle case, ma anche prima la situazione generale in Italia mostrava numeri molti elevati. Dati Istat del 2019 rilevelavano infatti che circa il 66% degli italiani, 36 milioni di persone, faceva uso di alcol con 8,7 milioni tra questi era forte rischio dipendenza. Nel 2020, le persone a rischio sarebbero arrivate a 10 milioni.

Ad ulteriore conferma dei dati prima citati, la Società Italiana di Alcologia calcola un aumento del 15% nelle dipendenze da alcol, alle quale sono legate nella metà dei casi anche delle manifestazioni psico-patologiche. Alta è anche la percentuale di coloro che, dopo un periodo di assistenza e cure per smettere di bere, sono tornati alcolizzati (circa il 20%).

E ancora, a preoccupare è anche il numero di minorenni che bevono abitualmente e con costanza: nel 2019 erano circa 800mila, quest’anno hanno superato il milione. Nello specifico il 48,3% dei ragazzi e il 40,7% delle ragazze tra i 16-17 anni è a rischio alcolismo, numeri che scendono al 9,7% se si fa riferimento agli adolescenti tra gli 11 e i 15 anni. Nella fascia 18-24 il 22,6% degli uomini e l’11,1% delle donne beve con il al solo e unico scopo di ubriacarsi. Queste percentuali si abbassano nella fascia 25 – anni, ma si resta sempre in torno ad un percentuale del 18,8%, dunque molto alta.