David Beckham papà dell'anno (a perfetto agio con la didattica a distanza, parliamone)

Di Monica Monnis
·3 minuto per la lettura
Photo credit: Michael Steele - Getty Images
Photo credit: Michael Steele - Getty Images

From ELLE

Nonostante una campagna di underwear ai limiti del lecito e catalizzatrice di pensieri impropri, David Beckham in 45 anni di vita non ha mai spinto troppo sull'immagine del calciatore bad boy tutto tatuaggi e affari loschi. Sarà che quando ha incontrato la sua metà della mela decidendo di mettere la testa a posto aveva 22 anni, sarà che è diventato papà per la prima volta il 4 marzo 1999 a una manciata di settimane dai suoi 24 anni e da quel momento si è calato perfettamente nella parte del capofamiglia tutto casa, calcio, look coordinati e meches. David ne ha vinte di partite e ne ha portati a casa di trofei, ma la sua "vittoria più grande" rimangono la moglie Victoria e i quattro figli Brooklyn, 21 anni Romeo, 18, Cruz, 15 e Harper, 9 anni, e la griglia social conferma quanto sopra.

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Happy Halloween 🎃 #HarperSeven

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Da quando DB ha messo le scarpette da calcio al chiodo ormai sette anni fa, la sua quotidianità è passata da centinaia di squat a brunch con la famiglia e scampagnate nelle lande inglesi. Per i figli è un punto di riferimento tanto da essere il "prescelto" per seguire la ciurma nella tanto temuta didattica a distanza (vero Jennifer Lopez?). "Mia figlia Harper è un sogno. È sveglia alle 8 del mattino e studia fino alle 4 del pomeriggio", ha raccontato nei giorni scorsi a The Sun, mostrandosi entusiasta e per nulla sconfortato dai daddy duty del lockdown, "Cruz, invece, dopo 45 minuti mi dice:' Ho finito'". Ma tranquilli, non sarà di certo un'espressione con i numeri periodici a far vacillare il loro saldissimo rapporto.

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Una complicità padre-figli ben documentata su Instagram, tra foto trick or treat, baci a profusione (che fanno sempre discutere e attirano haters come api sul miele), coccole nel lettone, e spacconate sul green (“Niente come il legame tra un padre e i suoi figli”, scrive su Instagram da #prouddad e con gli occhi a cuore). Ricchi premi e cotillon, che forse vedremo in tv nel 2022 nel documentario su David Beckham prodotto da Netflix. Il The Sun parla di cose fatte (di un contratto da 16 milioni di sterline, circa 17,5 milioni di euro) e udite udite, di filmini di compleanni, cene di Natale e "alcuni momenti esilaranti dei primi appuntamenti di David e Victoria”. Lo pretendiamo subito.

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Al centro del doc, la figura di campione ma anche e soprattutto il suo lato più intimo e privato. "Siamo stati fortunati, mia moglie e io, i nostri figli sono persone meravigliose, e la cosa che in assoluto fa più piacere è quando sento dire che si tratta di ragazzi educati, che non chiedono trattamenti speciali, che sono gentili con tutti", aveva raccontato a Il Corriere della sera un paio di anni fa, "se non fosse così sarebbe una sconfitta per me come genitore: di certo abbiamo cercato di crescerli nel modo più normale possibile nel quadro di circostanze che non erano sicuramente normali, e come dicevo siamo stati fortunati". Anche loro David, anche loro.

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