Davvero c'è il vaccino per il Covid-19? E cambierà le cose da qui a fine 2020?

Di Enrico Pitzianti
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Photo credit: skaman306 - Getty Images
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Pandemia: buone notizie all'orizzonte. L'agenzia di stampa Associated Press ha pubblicato un lancio che fa ben sperare, secondo cui Pfizer, un'importante azienda farmaceutica statunitense, sarebbe vicina a un vaccino efficace per la Covid-19.

Il vaccino sviluppato da Pfizer sarebbe efficace al 90%, e sebbene siano dati preliminari, da prendere quindi con cautela, è una percentuale decisamente notevole. Già alla fine di questo mese ci si aspetta che l'azienda richieda alla Food and Drug Administration statunitense, l'agenzia statale che si occupa della regolamentazione di farmaci e alimenti, l'autorizzazione alla distribuzione.

Le prime due fasi di sperimentazione sono state superate con successo. Nella terza, e ultima, fase del trial il vaccino è stato fatto a 44mila persone, divise in due gruppi: a un gruppo è stato somministrato il vero vaccino sperimentale, all'altro solo un placebo. Ovviamente solo i ricercatori sanno chi ha ricevuto il vaccino e chi no, in modo da non influenzare e poter verificare senza problemi quanti si ammaleranno e quanti no comparando i dati di entrambi i gruppi.

Una volta somministrate le dosi ai due gruppi, i ricercatori hanno atteso una settimana. Passati i sette giorni hanno cominciato a contare i casi di Covid-19: a oggi sono 94. Lo studio si potrà considerare terminato quando si arriverà a 156 casi di infezione, ma per ora le percentuali sarebbero molto promettenti. In altre parole, non possiamo dirlo con certezza assoluta, ma il vaccino sembra funzionare.

Photo credit: Images By Tang Ming Tung - Getty Images
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A rendere credibile la notizia, oltre ai dati di Pfizer riportati da Associated Press, è anche il fatto che l'azienda farmaceutica è quotata in borsa, e per le aziende che lo sono, negli Stati Uniti, è molto sconveniente diffondere notizie scorrette. Sia legalmente che dal punto di vista finanziario.

Anthony Fauci, l'immunologo consigliere dell'amministrazione statunitense, ha commentato la notizia definendo i dati "semplicemente straordinari", e, riferendosi all'alta percentuale di efficacia, ha aggiunto che "in pochi avrebbero potuto immaginare che sarebbe stata così alta".

Naturalmente, per ora, c'è da attendere. I tempi sembrano essere molto brevi (il che è particolarmente importante, visto che di Covid-19 muoiono migliaia di persone al giorno e, solo in in Italia, i nuovi positivi al virus sono oltre 30mila al giorno) ma c'è da aspettare che il trial sia definitivamente approvato e, soprattutto, poi ci sarà da aspettare la distribuzione. Finita la fase di sperimentazione e approvazione del vaccino arriverà quella meno scientifica, e più "politica": la distribuzione, infatti, dipenderà da come i vari governi la organizzeranno. Anche da questo, dipenderà l'efficacia del vaccino.