Dedicare il parco Indro Montanelli di Milano a Raffaella Carrà potrebbe essere una grande idea

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Photo credit: Elisabetta A. Villa - Getty Images
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"L’ultima cosa di cui Milano ha bisogno è un luogo pubblico che sia simbolo di tutti questi valori estremamente divisivi e negativi. Abbiamo, invece, bisogno di simboli che richiamino valori di umanità, positività e inclusività: Raffaella Carrà" così il candidato sindaco Mauro Festa ha spiegato a Milano Today la proposta del Partito gay di Milano, dare nuova linfa al parco Indro Montanelli, dedicandolo all'iconica Raffaella Carrà, scomparsa il 5 luglio a 78 anni.

E quale luogo migliore per una sua statua del cuore di Porta Venezia, il quartiere più arcobaleno di Milano. Dal colore della fermata della metro ai tanti locali LGBTQ+, al video Le ragazze di Porta Venezia che Myss Keta ha deciso di girare proprio qui, contribuendo a renderlo un quartiere simbolo d'orgoglio. "Raffaella Carrà è stata in grado di unire 'da Trieste in giù' tutti gli italiani, nel rispetto di tutte le differenze e minoranze" ha detto Festa, riconoscendo il ruolo della cantante e conduttrice nell'aprire gli occhi dell'Italia Anni Sessanta e Settanta, parlare alla comunità LGBTQ+, di sesso e rivendicazione femminile. E poi diciamocelo, già ce la stiamo immaginando una statua di Raffaella che sfoggia con orgoglio il suo caschetto biondo fissato nel bronzo.

Photo credit: MIGUEL MEDINA - Getty Images
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Il luogo prescelto per questa iniziativa, il parco Indro Montanelli, e più precisamente la statua a lui dedicata, sono oggetto di pesante dissenso da quando è diventato virale il video di repertorio di un'intervista Rai del giornalista, in cui lui racconta di aver sposato una bambina eritrea di 12 anni, indugiando in termini razzisti nei dettagli della relazione. Una scena che il pubblico di oggi ha accolto con profondo sgomento, soprattutto sull'onda delle proteste del Black Lives Matter, di una coscienza femminista e anticolonialista sempre più forte, tanto che nel giugno 2020 la statua all'interno del parco Montanelli è stata vandalizzata con vernice rossa, poi restaurata, poi ancora tinta di vernice rosa. E le voci che hanno chiesto di rimuoverla non sono mancate.

Ecco perché l'idea di Mauro Festa, che correrà alle elezioni comunali di settembre con anche questa proposta in programma, potrebbe finalmente far sorgere l'arcobaleno su questa diatriba. Come ha spiegato Festa a Milano Today: "Nel cuore della zona arcobaleno di Milano è necessario un simbolo riconoscibile per la comunità LGBT+ e che rappresenti un messaggio chiaro del Comune per veicolare ideali e principi che dice di sposare, ma, per ora, solo a parole. Per questo, chiediamo che il parco attualmente dedicato a Indro Montanelli in Porta Venezia venga intitolato a un’icona d’inclusività, rispetto e libertà conosciuta in tutto il mondo: Raffaella Carrà".

Photo credit: Gianni Ferrari - Getty Images
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