Demi Lovato shock: "Ho perso la verginità a 15 anni in uno stupro"

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(Foto por Jordan Strauss/Invision/AP, Archivo)
(Foto por Jordan Strauss/Invision/AP, Archivo)

Stuprata a 15 anni e violata nel 2018 dal suo spacciatore mentre era in overdose. Rivelazioni shock quelle di Demi Lovato che ha rotto il silenzio in "Dancing with the Devil", la sua docu-serie disponibile su YouTube dal 23 marzo, ed uscita in anteprima al festival SXSW.

La cantante ha raccontato di aver perso la verginità da adolescente per mano di una persona che ha abusato di lei. La Lovato, che a quel tempo lavorava per Disney Channel, non ha fatto nomi, ma ha precisato che dopo l’aggressione ha dovuto "vedere questa persona tutto il tempo", lasciando intuire che potesse trattarsi di qualcuno dell'entourage di Disney Channel.

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L’attrice ha inoltre raccontato per la prima volta cosa avvenne nella notte del luglio 2018 quando rischiò di morire per un’overdose: "Non sono solo andata in overdose. Sono stata anche abusata”. Nel documentario, un amico di Demi ha spiegato che quella notte la cantante aveva ottenuto la droga da un pusher, che avrebbe poi abusato di lei una volta che la sostanza aveva cominciato a fare effetto.

"Mi hanno trovata nuda, blu. Sono stata letteralmente dichiarata morta dopo che il mio spacciatore aveva approfittato di me", ha rivelato la Lovato: "Quando mi sono svegliata ero in ospedale, mi hanno chiesto se avessi avuto rapporti sessuali consensuali. C'era un flash di lui sopra di me. L'ho visto e ho detto di sì. Solo un mese dopo ho capito che quella notte non ero certo in uno stato d'animo per prendere una decisione consensuale".

La serie composta da quattro episodi è diretta da Michael D. Ratner e prende il nome da “Dancing with the Devil ... the Art of Starting Over”, l’ultimo album della Lovato.

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