Conte: "Valutiamo se intervenire ancora". Di Maio: "Dpcm sarà più restrittivo"

Carlo Renda
·Vicedirettore HuffPost
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(Photo: Antonio Masiello via Getty Images)
(Photo: Antonio Masiello via Getty Images)

Si riunirà di nuovo il Governo per un’analisi dell’andamento del contagio e per decidere le prossime mosse. È prevista per oggi una nuova riunione tra il presidente del Consiglio Giuseppe Conte, i ministri competenti e i capi delegazione dei partiti di maggioranza. La riunione - riferiscono fonti di maggioranza - sarà incentrata sulla situazione dei contagi nelle scuole italiane, come già quella che si è tenuta ieri.

“Stiamo lavorando per capire se si deve intervenire ancora” afferma Giuseppe Conte al Festival dell’ottimismo organizzato dal Foglio. “I criteri sono: massima precauzione, adeguatezza e proporzionalità. Noi siamo sempre flessibili” spiega il presidente del Consiglio. “Per la portata di questa seconda ondata non c’è un manuale né una palla di vetro, i numeri sono molto preoccupanti in tutta Europa”. “In primavera inoltrata confidiamo di essere venuti a capo di questa situazione complessa. E spero già qualche mese prima saremo usciti dalla curva più preoccupante”. Si attende l’arrivo del vaccino anti-Covid, “confidiamo di averlo a dicembre ma bisogna comprendere che arriveranno qualche milione di dose per Paese, quindi dovremo fare un piano condiviso a livello europeo per intervenire sulle fasce più fragili e via via per le altre categorie”.

Conte ha detto di aver “chiamato i presidenti della Camera e del Senato”, con tutto il rispetto per l’autonomia dell’iniziativa delle Camere, per capire “se c’è la possibilità per trovare un luogo uno strumento per confrontarsi con il Parlamento. È necessità anche del Governo. Mi hanno assicurato i presidenti che faranno sapere. Se avessimo un tavolo di confronto certificato dal Parlamento” che decida “in tempi rapidi, il Governo sarebbe ancora più sereno”, ha proseguito il premier.

Che un prossimo dpcm arriverà presto lo ammette Luigi Di Maio nel corso del Festival del Foglio: “ci sono riunioni incessanti per il prossimo dpcm che sarà sicuramente più restrittivo”. E ancora: “Sicuramente sono ore di riflessione europea: Belgio e Francia e altri Paesi hanno dichiarato un lockdown. Rispetto a questa curva - dice il ministro degli Esteri - l’Italia non è nella parte alta dei contagi: non dobbiamo stare tranquilli ma dobbiamo capire se anticipare mosse per evitare che la curva peggiori”.

Di Maio apre a una maggiore concertazione con il centrodestra. “In una fase come questa una cabina di regia con le opposizioni è solo un passaggio a mio parere naturale” ha spiegato.

Cauta Luciana Lamorgese. “Vediamo come va con l’ultimo Dpcm e poi ne riparliamo, perchè il lockdown è l’extrema ratio” ha detto la ministra dell’Interno, la quale ha negato che le esitazioni del Governo a decidere la chiusura totale siano da ricondurre al timore delle proteste di piazza. “Non è questo il motivo - ha detto - abbiamo adottato la scorsa settimana l’ultimo Dpcm e attendiamo gli esiti. Vediamo la curva come va, e poi si deciderà in maniera più completa”. Lamorgese ha sottolineato che “chiudere non è una misura facile, è una misura che può avere dei riflessi negativi sulla nostra economia, e laddove si dovesse intervenire in quei termini lo dobbiamo fare supportati dai dati scientifici, che rendono non più procrastinabile un provvedimento di questo tipo”.

Questo articolo è originariamente apparso su L'HuffPost ed è stato aggiornato.