Di nonna in figlia, l'identità della Spagna è il cuore del nuovo film di Almodóvar a Venezia 2021

·2 minuto per la lettura
Photo credit: courtesy
Photo credit: courtesy

Avevamo capito bene e insieme male: il film di Pedro Almodovar Madres paralelas (nella foto sopra) è sì un film sulle mamme, imperfette, amorose e assai distratte, ma è soprattutto un film sulle nonne. «Alla nonna, alle madri e alle figlie», recita il brindisi tra Janis (Penelope Cruz) e Ana (Milena Smit). Unite nel travaglio all’ospedale, la prima vogliosa di discendenza, l’altra giovanissima e assai perplessa, si perdono di vista dopo il parto. Janis è fotografa di moda, così come la stessa Cruz sarà regista alla moda nell’altro suo film in concorso Competencia oficial, e il tono un po’ aggressivo e sull’orlo della famosa crisi, si addice a Penelope che, per sottolineare, indossa pure la t-shirt “dobbiamo tutte essere femministe”.

Come in tanto Almodovar, il mèlo alla Douglas Sirk è ispirazione. Il doppio, lo scambio fatale delle neonate in culla, l’equivoco che separa le due donne e poi le unisce persino a letto, il lutto e il legame di sangue femminile vanno di pari passo con la ricerca di identità via Dna e con il sottofondo che conta, l’apertura delle fosse comuni dove giacciono ignote le vittime del franchismo. Lo chiede la nonna di Janis prima di morire, lo chiedono i nonni di Spagna - è storia vera - che vogliono dare un nome a chi è stato annullato dalla dittatura. E il film garantirà alla fine il diritto, in una scena bellissima, priva di odio e di vendetta. Dolor, fantasmi y madri (delle madri).

Dialogo serratissimo, con qualche spiegone e qualche fashion brand di troppo, ma è un gioco a cui Pedro ci ha abituato e i suoi fan piangono in sala. Travolgente Milena Smit, versione tomboy e femminilità di confine assolutamente abbacinante, la miglior scelta, la più attuale, che Pedro potesse fare.

Il nostro obiettivo è creare un luogo sicuro e coinvolgente in cui gli utenti possano entrare in contatto per condividere interessi e passioni. Per migliorare l’esperienza della nostra community, sospendiamo temporaneamente i commenti sugli articoli