Diana Del Bufalo: «Sono insicura e soffro di coprolalia»

Diana Del Bufalo è affetta da coprolalia.

Si tratta dell’impulso irrefrenabile ad utilizzare espressioni oscene. Lo rivela l’attrice romana, classe 1980, raccontando anche un bizzarro aneddoto avvenuto in un negozio.

«Ho un disturbo: la coprolalia, l’impulso di dire inadeguatezze. La prima volta che mi è capitato ero nel negozio della ex di mio fratello. Una signora ha chiesto se su una collanina si poteva incidere altro, oltre ai fiori. La ex di mio fratello risponde: “No, solo i fiori”. E io dico: “Marta, magari la signora ci voleva un bel fallo!”. Mi hanno spiegato che è un ramo della sindrome di Tourette, mi capita quando mi sto annoiando e sono tutti formali».

Sul set però Diana cavalca la scena con successo nonostante l’insicurezza che la contraddistingue fin dalla giovane età.

«Il fatto di essere sovraeccitata, un po’ emozionata, soprattutto in tv, è perché ho paura del giudizio delle persone, una cosa che mi porto dietro fin dai tempi della scuola, una scuola inglese, campagnola (l’istituto privato Britannia International School of Rome, ndr). Non andavo bene, sbagliavo i verbi. Da allora sono insicura, ma so di essere anche carismatica. L’ambizione però è un’altra cosa, è la cazzimma. No, non ce l’ho, io voglio solo stare sul prato sotto il mio albero di noce con il mio cane», precisa al Corriere della Sera l’attrice.

Grazie al talent di Maria de Filippi, «Amici», Diana è riuscita ad emergere per poi affermarsi alla conduzione di diversi programmi come «Pianeta Mare» su Rete 4 e il Summer Festival su Canale 5 come inviata backstage.

«(…) Faccio un lavoro stupendo ma molto precario. Sono cresciuta circondata dall’arte: papà è architetto, ma anche esperto di arte antica; mio fratello ha una galleria d’arte, mia mamma è una cantante lirica. Ho sempre fatto parte di questo ambiente e devo dire che mi è riuscito tutto molto semplice. “Amici” (il talent show di Canale 5: Del Bufalo ha partecipato nel 2010/2011) mi ha permesso di saltare la gavetta. Poi c’è il web: sono riuscita a emergere e ho continuato».