Diario di una caprésienne: Eva Geraldine Fontanelli ci svela gli indirizzi più cool dell'isola e quel rapporto così speciale con Chanel...

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L'isola è una regina di roccia, "una cattedrale marina dalla bellezza di pietra", come l’aveva cesellata a parole Pablo Neruda. Sferzata dalle onde, ma mai scalfita dal fermento del jet set che le ribolle dentro. Quanto il mare. Capri, infatti, resta il buen retiro prediletto da celebs d’Oltreoceano (è appena stata l'alcova estiva dei Bennifer, alias Ben Affleck e J-Lo, di nuovo coppia) e icone blasonate nostrane, che con l’isola hanno un legame a filo d'acqua. È il caso dell'Elle ambassador Eva Geraldine Fontanelli, eco imprenditrice del concept brand di lifestyle Goooders, approdata qui per ben due liaison affettive, che abbracciano i suoi due mondi: il côté rétro di Capri e Chanel, con cui ha un rapporto di amicizia speciale, come ci confida.

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«Per me la capriness è un tuffo nel passato: quando da ragazzina venivo a fare i weekend con le mie amiche di sempre, un rito imperdibile tutt’oggi. A Capri conosco molti angoli nascosti, e ognuno di loro ha una storia da raccontare», spiega. La stessa allure classy rimanda alle icone di stile che hanno percorso, a piedi nudi, il "blue carpet" della Dolce Vita caprese: da Brigitte Bardot a Audrey Hepburn (di cui Eva, con il suo je-ne-sais-quoi, sembra essere l’involontaria erede 4.0) fino a Jackie Kennedy, il cui fascino aleggia ancora indisturbato. «Soprattutto al J.K. Place, un posto incantato dove sembra davvero di essere a casa sua, con le sue foto appese alle pareti, scatti rubati come Instagram stories ante litteram», racconta Eva.

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Ecco allora perché nell’isola senza tempo anche i look riecheggiano il passato, con quel guizzo da villeggianti, con quell’eleganza pieds dans l’eau «che Chanel incarna alla perfezione, soprattutto con la linea Coco Beach, da sbirciare nella seasonal boutique che ha riaperto a Capri». Qui, dopo il caffè d'ordinanza a Il Piccolo Bar, in Piazzetta, si va subito a fare un po’ shopping nella "Montenapoleone sull'acqua". Il negozio si trova davanti allo storico Grand Hotel Quisisana, nella movida di via Camerelle: «È come un salotto con tanto di dehor, una soleggiata terrazza con alberi di limone e una parete decorata da lanterne, per rifarsi il look con uno stile infiorettato e infiocchettato, rivisitato da un twist super contemporaneo», continua.

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A questo si aggiunge il "fattore Eva", ossia la sua reinterpretazione che rivede i capi secondo l’altezza del sole all'orizzonte. Non a caso fra i suoi alleati ci sono sono i sunglasses di plastica riciclata con aste di bambù di Goooders, quelli tartarugati di Blazé Milano per L.G.R. o quelli da diva di Chanel. «I costumi Coco Beach sono talmente belli che li ho usati di giorno come top su un paio di jeans, ma anche su una gonnellina di Laura Biagiotti di lino gessato, con una borsa di spugna Chanel e una cloche a fiori al posto del foulard alla Jackie 'O per un giro in barca. I ciclisti, invece, sono un passepartout per fare sport in spiaggia e gustarsi le calette più impervie.

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Come La Fontelina, di fronte ai Faraglioni, raggiungibile dalla stradina che parte dal belvedere: un allenamento open air ripagato dal panorama e dal cibo farm to table», precisa. Un indirizzo da insider che abbina il buon gusto alla buona tavola, come la leggendaria pasta con le zucchine di Nerano, la torta caprese Da Alberto o il suggestivo Riccio Beach Club, con terrazza aggrappata alla scogliera accanto alla Grotta Azzurra e piatti di pesce che ne onorano il nome.

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Il suo tour isolano continua poi con altre tappe, per vivere eccellenze artigianali come la Bottega di Capri dal 1917, dove si acquistano gli imperdibili sandali capresi con doppia fascetta tressé realizzati al momento («da prendere in tutti i colori, giallo limone in primis»), e i preziosi di Chantecler («un'istituzione, come la loro Campanella, la linea Capriness o la nuova collana Miniatura che è una cartolina-gioiello disegnata a mano», racconta).

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Per solleticare curiosità intellò si può fare tappa a Villa Lysis, tripudio Liberty a picco su Marina Grande, o all'hotel Punta Tragara, reso immortale dagli scatti di Slim Aarons della scalinata sulla piscina, perfetto per concedersi un aperitivo serale. «Se di giorno l’outfit è più isolano, con abito di lino, pettorina marinière di Chanel e sandali flat, per il tramonto scelgo un longdress fantasia sempre di Chanel, con spalle scoperte, rossetto rosso e mix di collane dai toni capresi», assicura. «Destinazione finale? Le Grottelle, con una terrazza sul mare impagabile e una cucina ricavata nella roccia». Perché Capri riesce sempre a stupire con la sua granitica bellezza. |

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