Diletta Leotta e l'incubo del revenge porn

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Diletta Leotta è tra le vittime più celebri del temuto revenge porn.

Infamia che la conduttrice di DAZN ha subito nel 2016, quando dal suo cellulare e pc sono state trafugate immagini altamente personali, diffuse in rete.

«Quel momento me lo ricordo benissimo. Un mio amico mi ha detto che stavano girando delle mie foto, foto strane, e io ho risposto che sicuramente non erano mie, che non ero io, pensando a dei fotomontaggi. Lui mi ha mandato la prima foto e io ho sentito un vuoto dentro, mi si è bloccato il respiro credo per più di dieci minuti, non riuscivo proprio a respirare. È stato un momento tragico», ha dichiarato Diletta Leotta, ospite della seconda puntata di "Buoni o Cattivi" di Veronica Gentili.

«Quelle foto, in alcune ero ancora minorenne, erano foto che una ragazza si scatta con l'ingenuità di vedersi davanti a uno specchio, dopo la doccia. Non le avevo mai mandate a nessuno, erano all'interno del mio computer che è stato hackerato».

Da quel momento in poi, l'orizzonte della Leotta è apparso molto cupo.

«Ho pensato che la mia vita fosse finita, che non sarei più uscita di casa perché all'idea che le persone potessero guardarmi, anche se avevo i vestiti, mi sentivo nuda».

Il revenge porn è un reato disciplinato dall'articolo 612 ter del codice penale che punisce chiunque diffonda, ceda o invii immagini o video a contenuto sessualmente esplicito, destinati a rimanere privati, senza il consenso delle persone interessate.

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