Dimagrire mangiando non è un ossimoro piuttosto la certezza di riuscita della dieta reverse

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Photo credit: Luis Alvarez - Getty Images
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Dimagrire mangiando. Sembrerebbe un ossimoro, ma in realtà non lo è. Almeno secondo Lyle McDonald, personal trainer americano, che ha portato alla luce una dieta che permetterebbe di ridurre la circonferenza del giro vita senza eccessive restrizioni. E con l’estate alle porte ci sembra un sogno! Stiamo parlando della Dieta Reverse, un regime alimentare che attraverso l’aumento progressivo dell’introito calorico da assumere quotidianamente riattiverebbe il metabolismo sopito.

Photo credit: d3sign - Getty Images
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Ma facciamo un passo indietro. Per rimetterci in forma siamo generalmente abituati a intraprendere regimi alimentari ipocalorici, che ci fanno mangiare di meno. Qualche volta, sbagliando, ci sottoponiamo a diete last minute affamanti, per nulla equilibrate, dannose e che a lungo andare bloccano il metabolismo. Il nostro organismo, che è una macchina perfetta, quando è privato per un lungo periodo dei suoi nutrienti (non riceve abbastanza carburante) entra in riserva, e cerca di consumare il meno possibile (brucia meno calorie). Il risultato? Il dimagrimento rallenta, se non addirittura si blocca.

La dieta Reverse, o Inversa, lavora appunto al contrario di tutte le altre diete. Secondo McDonald, che ne ha parlato anche nei suo libro The rapid fat loss handbook, prima di dimagrire bisogna ingrassare. Il primo passo da compiere è quello di incrementare l’apporto calorico senza prendere peso, o al massimo uno/due chili, per poi perderlo progressivamente. In questo modo si agirebbe proprio sul metabolismo, che riceverebbe una bella spinta per rimettersi in moto.

Photo credit: Luis Alvarez - Getty Images
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Come funziona la dieta Reverse

Il consiglio è introdurre dalle 80 alle 100 calorie in più alla settimana, in un giusto equilibrio tra proteine, grassi e carboidrati. Successivamente si dovrà incrementare l’assunzione di carboidrati in modo da incidere sulla leptina, l’ormone proteico che regola il dispendio calorico, compreso metabolismo e appetito. Dopo al massimo tre settimane, o in ogni caso appena notate che il vostro peso è aumentato dei due chili di cui abbiamo scritto, è necessario passare allo step successivo, quindi tagliare il 15% del nuovo tetto calorico. In questa fase avremo risvegliato il metabolismo e, progressivamente, inizieremo a perdere non solo il peso guadagnato ma quello che risulta essere di troppo. I risultati di questo regime alimentare che, ça va sans dire, deve essere accompagnato da una attività fisica costante, saranno visibili dopo 4/10 settimane. Per cui bisogna essere pazienti e non scoraggiarsi!

Photo credit: Stevica Mrdja / EyeEm - Getty Images
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Rischi dieta Reverse

La Reverse non è una dieta fai da te: prima di programmarla è necessario consultare un nutrizionista. L’incremento calorico, infatti, non può essere fatto a caso, ma deve essere studiato scrupolosamente in base al proprio TDEE (Total Daily Energy Expenditure), ovvero il fabbisogno calorico quotidiano da stabilire in base a età, peso, altezza e attività fisica svolta.

Benefici dieta Reverse

Oltre a dare una sferzata a un metabolismo lento questa dieta favorisce la perdita del grasso senza intaccare la massa magra per cui il fisico risulterà tonico e, grazie all’accumulo di calorie, restituisce più energia.

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